Lati investe in innovazione 4.0. Altea Federation il giusto partner

Tags: Altea Federation, fabbrica innovativa, lati

Il cambio generazionale in Lati corrisponde a una nuova spinta alla strategia di sviluppo business e a un consistente investimento verso una fabbrica innovativa
Intervista a Michela Conterno, Amministratore Delegato di Lati Spa

di Luca Bastia

Tra i più importanti produttori europei di termoplastici tecnici per uso ingegneristico, Lati Spa ha una gamma di prodotti che si articola in 2.500 formulazioni, pronte all’uso o preparate su misura in base alla richiesta dei clienti. I materiali, frutto della ricerca e sviluppo interna, vengono esportati in tutto il mondo attraverso la propria rete di filiali e trovano impiego nel settore elettrico, elettronico, industriale e dei trasporti.
Con 70 anni di storia alle spalle, “Lati basa il suo successo sulle proprie capacità distintive, tecniche e di innovazione, e la sua strategia di crescita sull’internazionalizzazione”, afferma Michela Conterno, CEO della società. L’azienda esporta infatti il 70% della sua produzione.
La crisi degli ultimi anni, però, si è sentita anche in Lati e questo, nonostante bilanci positivi, ha portato una battuta di arresto nel processo di investimento e rinnovamento tecnologico. “Adesso ci troviamo in una situazione in cui l’azienda ha una redditività che ci consente di ricominciare a investire”. Michela Conterno rappresenta la terza generazione che ha preso in mano di recente la gestione dell’azienda. Il rilancio degli investimenti e la modernizzazione coincide, dunque, con il passaggio generazionale.

In che direzione state investendo?
Gli investimenti, in coerenza con le strategie di business, riguardano fondamentalmente due aspetti: quello industriale, che prevede la centralizzazione delle attività su un unico sito e rappresenta l’occasione per rinnovare il layout industriale e introdurre nuovi impianti; e quello manageriale, che intende costituire un team di governo per seguire e garantire gli sviluppi di mercato sui quali ci stiamo indirizzando.

A chi vi siete affidati per intraprendere la strada del rinnovamento?
Ci ha affiancato Altea, con la quale collaboriamo in più ambiti. Il primo progetto per il quale abbiamo valutato la collaborazione nel 2013 è stato la revisione dei processi in ambito Supply Chain con la finalità di migliorare tempi di disponibilità dei materiali e precisione delle date di consegna.

Perché la scelta di Altea?
Siamo entrati in contatto con Altea Federation tramite, Helianthos, oggi divisione Consulting di Altea Spa. Un’azienda in cui abbiamo trovato professionisti e consulenti di esperienza consolidata nell’analisi e revisione dei processi (Business Process Reengineering). Dinnanzi a una valutazione di diversi potenziali partner, Altea ha dimostrato di poter offrire servizi di qualità, grazie alla professionalità e all’approccio strutturato dei propri consulenti di direzione, proponendo al contempo un approccio ‘familiare’ e più affine alle medie realtà imprenditoriali italiane. La proposta formulata è risultata coerente con i fabbisogni e competitiva. Ma il valore più grande è stata la capacità di saper interpretare in maniera profonda e immediata le nostre esigenze.

In cosa è consistito il progetto?
Il primo progetto ha riguardato i processi di pianificazione della Supply Chain e l’introduzione di soluzioni applicative integrate. La programmazione della produzione avveniva fuori dallo ERP SAP e le previsioni di vendita non fornivano input all’MRP per l’approvvigionamento delle materie prime. A valle della revisione dei processi, abbiamo realizzato un nuovo modello operativo: introducendo una logica di gestione della domanda; un cambiamento organizzativo definendo una nuova funzione focalizzata su tematiche di Supply Chain, allargata anche ai fabbisogni logistici delle filiali; un cambiamento di sistema, utilizzando SAP per il demand e la pianificazione del fabbisogno di risorse. Abbiamo anche ritenuto opportuno integrare il gestionale con un sistema specifico per la schedulazione puntuale degli ordini. Altea ci ha guidato nella selezione dello strumento e del fornitore più adeguato, dimostrandosi un partner in grado di affiancarci nella fase di disegno del modello ma anche di implementarlo in modo adeguato, coordinando anche i diversi attori coinvolti.

Avete avuto delle resistenze da parte degli addetti a questo cambiamento?
Sì, Lati è un’azienda “tradizionale” e molte persone hanno dovuto cambiare il modo di lavorare che utilizzavano da molti e molti anni. Come sempre vincere queste resistenza è la parte più difficile, ma Altea Federation ha supportato la funzione HR e il management nel governo del cambiamento.

I risultati?
I primi risultati sono evidenti. Infatti apprezziamo già un miglior utilizzo della nostra capacità produttiva grazie all’ottimizzazione delle sequenze di produzione; abbiamo anche riscontrato un incremento dell’affidabilità delle date di consegna e della puntualità: il nostro comparto commerciale è soddisfatto anche perché i Clienti sono soddisfatti. Prossimamente ci attendiamo anche un’ottimizzazione del livello delle scorte grazie al miglior funzionamento dei processi di pianificazione supportati dal MRP.

Avete in progetto altre innovazioni a breve o lungo termine?
Visto i risultati ottenuti, stiamo continuando il percorso di reingegnerizzazione dei processi core e un’importante revisione del modello di business, al passo con le moderne tecnologie. Completeremo il modello di Supply Chain, con la logistica, interna tra plant ed esterna verso clienti e fornitori, nell’ottica di snellire i flussi e automatizzare alcune attività manuali a basso valore aggiunto. Un altro importante fronte è quello della ristrutturazione delle sei filiali europee, più due di prossima apertura, che saranno trasformate in branch. Questo comporterà un accentramento delle attività di governo e gestione contabile e fiscale consolidata attraverso la costituzione di un Headquarter italiano e il supporto di un sistema unico integrato. Ma non ci fermiamo qui. Vogliamo sempre più spingerci verso l’Industria 4.0 cogliendo quanto dei nuovi trend di innovazione ci possono tornare utili nel nostro cammino di crescita. Questa è la prossima frontiera.

Visto che ha accennato a questo, pensate di ottenere dei vantaggi grazie al nuovo piano del Governo Industria 4.0?
È presto per dirlo, ma ci sembra che il Governo stia costruendo delle basi corrette. Nella revisione del nostro modello strategico e nella centralizzazione del sito produttivo ci muoveremo con adeguata cautela ma sicuramente in direzione Fabbrica 4.0. 

 

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