fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica traina la digitalizzazione

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La possibilità di fatturare in modalità elettronica secondo regole comuni, argomento oggi di grande attualità, è un obiettivo sul quale da tempo si lavora in Europa.

Un percorso lungo che parte concretamente dagli Anni 70: ha poi portato all’adozione della fatturazione elettronica obbligatoria per la Pubblica amministrazione italiana nel 2014-2015 e, al netto di eventuali ulteriori proroghe, dal 1 gennaio 2019 ne è prevista l’estensione per tutte le operazioni tra privati, comprese le cessioni di carburante senza alcun anticipo rispetto al resto del mercato B2B.

L’Italia apre la strada in Europa

È tempo di attuazione di normative che stanno trasformando in modo radicale i processi e il modo di fare impresa, prima per la gestione e il trattamento dei dati e adesso per la fatturazione. Se però il tanto temuto GDPR si inseriva all’interno di un Regolamento europeo orientato a uniformare le situazioni nei differenti Paesi, l’obbligo di fatturazione elettronica non è diffuso in modo omogeneo.

Alcuni Stati hanno introdotto l’imposizione verso la Pubblica amministrazione solo parzialmente, per esempio nel caso della Francia solo per quanto riguarda le grandi imprese. Altri invece non hanno fatto distinzioni rispetto alle dimensioni, estendendolo in modo completo, ma sempre limitatamente al B2G.

In questo contesto, l’Italia è il primo Paese a prevedere l’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le operazioni fra privati. I primi tentativi di armonizzare a livello europeo la base imponibile, le aliquote e le modalità di esenzione e deduzione stabilite dai singoli Stati si collocano nel 1977, quando il Consiglio europeo emanò la Direttiva 77/388/CEE. Soltanto l’Italia però è arrivata a chiudere il cerchio normativo.

Lotta all’evasione e traino per la digitalizzazione

Sorge spontaneo domandarsi le ragioni di un simile provvedimento normativo che pone il nostro Paese in controtendenza rispetto al panorama europeo.

Da una parte è innegabile che l’obbligo di fatturazione elettronica contribuisca alla lotta all’evasione fiscale, riducendo il gettito Iva non incassato.

Dall’altra, oltre alle stringenti motivazioni finanziarie, l’imposizione può portare a benefici diffusi, grazie a una progressiva digitalizzazione delle imprese. Al momento infatti l’Italia occupa la 25esima posizione nella classifica dei Paesi digitalizzati secondo il Digital Economy and Society Index (DESI) 2018, seguita soltanto da Bulgaria, Grecia e Romania.

Secondo recenti ricerche, oltre la metà delle imprese nazionali investe meno dell’1% del fatturato in progetti di digitalizzazione e soltanto il 20% delle PMI ha attivato processi di trasformazione. Addirittura il 25% delle aziende di piccole e medie dimensioni non ritiene opportuno investire nel digitale e non è interessato a sviluppare progetti in tal senso.

Manca ancora una visione digitale capace di accomunare piccole e grandi imprese, mancanza che spiega gli innegabili ritardi rispetto al contesto europeo. La speranza è che l’obbligo di fatturazione elettronica provochi una spinta all’adozione delle nuove tecnologie per far comprendere i vantaggi e vincere le resistenze culturali che ancora in larga parte permangono.

Snellire processi e costi

È importante altresì ricordare che il ricorso alla fatturazione elettronica può aiutare le imprese a ridurre i costi e a essere più competitive.

Per esempio, si apre la strada a un’organizzazione paperless e alla possibilità di snellire notevolmente il ciclo attivo, specie per quanto concerne la gestione dei documenti (archiviazione, imbustamenti, spedizioni e simili). Si parla di un abbattimento dei costi nell’ordine di decine di milioni di euro, certamente cifre non banali.

Inoltre la fatturazione elettronica consente di disporre di dati strutturati, in formato standard rispetto al Sistema di Interscambio (SdI). Ciò garantisce la contabilizzazione diretta del ciclo passivo e automatizzata per quanto concerne il ciclo attivo. L’obbligo rappresenta infatti il punto di partenza per rendere il processo più veloce e preciso, in linea con la regolamentazione Iva.

 

Per approfondire le tematiche legate alla fatturazione elettronica, leggi il numero di Luglio-Agosto di Sistemi&Impresa, comprensivo di Dossier Fatturazione Elettronica e Speciale Fatturazione Elettronica.
Per informazioni sull’acquisto di copie e abbonamenti scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)

Veronica Pastaro

Veronica Pastaro, laureata in Cultura e Storia del Sistema Editoriale, è redattrice della casa editrice Este. Dopo aver conseguito il master di II livello Professione Editoria Cartacea e Digitale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha collaborato con testate sportive online e piccole case editrici librarie.

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