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Dolomia: scelte innovative per valorizzare il brand e la qualità del prodotto

Intervista all’Amministratore Delegato Gilberto Zaina di Luca Bastia     sorgente dolomia   Sorgente Valcimoliana ha prodotto le prime bottiglie di Acqua Dolomia nel 2008, “siamo dunque un’azienda piuttosto recente nel mercato delle acque minerali, un segmento massicciamente presidiato anche da competitor con dimensioni decisamente maggiori delle nostre – afferma l’Amministratore Delegato Gilberto Zaina –. Noi siamo nati con una specificità: eravamo, e siamo ancora, l’unica azienda che imbottiglia un’acqua minerale che sgorga dentro un parco naturale, quello delle Dolomiti Friulane, Patrimonio Naturale dell’Umanità per l’Unesco. Un valore aggiunto del nostro prodotto”. Sorgente Valcimoliana Srl nel 2014, a soli sei anni dalla nascita, ha conseguito ricavi per 6,8 milioni di euro e prodotto oltre 55 milioni di bottiglie, con un incremento del13% rispetto al 2013. Quest’anno, per la seconda volta, dopo il riconoscimento del 2013, Acqua Dolomia riceve le ‘Tre Stelle d’Oro’ del Superior Taste Award 2015, valutazione assegnata dall’International Taste&Quality Institute, l’Istituto Internazionale del Gusto e della Qualità con sede a Bruxelles, che ha decretato l’eccellenza di Acqua Dolomia. Dolomia, infatti, è un’acqua oligominerale tra le più leggere, fonte ideale di idratazione per le sue caratteristiche di rara purezza e per la equilibrata concentrazione di minerali ‘buoni’ come calcio, magnesio e bicarbonato, preziosi per mantenere l’equilibrio idrosalino dell’organismo umano. Acqua Dolomia si distingue tra tutte le acque per il bassissimo contenuto di sodio pari a solo 0,2 mg/L e per il pHalcalino (8,1). Inoltre, Dolomia risulta particolarmente indicata per gli sportivi non solo per la peculiare mineralizzazione, ma anche per il contenuto assai elevato di ossigeno disciolto, che nelle ultime analisi risulta pari a 10,5 mg/L, valore tra i più elevati nel mercato delle acque minerali. A conferma della purezza di Acqua Dolomia la presenza di una minima quantità di nitrati (2 mg/L) e la pressoché assenza di arsenico (<0,001 mg/L). Acqua Dolomia, infine, è indicata anche per la preparazione degli alimenti dei lattanti. Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha riconosciuto con proprio decreto del 25 Luglio 2008 che, quando l’allattamento al seno non è possibile, l’acqua oligominerale Dolomia può essere utilizzata per la preparazione degli alimenti dei lattanti (D.M. 25.07.2008).     Gilberto Zaina   Strategia di mercato “Abbiamo fin da subito ritenuto di rivolgerci solo ad alcune nicchie di mercato. Abbiamo fatto un’analisi di marketing approfondita e abbiamo evidenziato l’esigenza di differenziare le linee di prodotto per canale di consumo”, spiega Zaina. Normalmente lo stesso prodotto viene fornito sia alla grande distribuzione sia al canale ho.re.ca (hotel, ristoranti, caffè), ma questo talvolta comporta qualche imbarazzo agli esercenti in quanto il medesimo prodotto che loro servono viene venduto in negozi adiacenti a prezzi decisamente inferiori. “Abbiamo così pensato che era opportuno sviluppare una linea di prodotto specificamente per il canale ho.re.ca, che si differenziasse da quella per il canale GDO”. Oggi Dolomia ha tre linee di prodotto che si distinguono per design della bottiglia e per target, due dirette all’ho.re.ca e una alla GDO. “Il medesimo brand, Dolomia, ma con pakaging differenti, non confondibili e impreziositi– specifica l’amministratore Delegato –. Oltre al prodotto Classic per la GDO, abbiamo la linea Elegant per la ristorazione veloce e moderna e un prodotto Exclusive in vetro destinato alla fascia alta dell’ho.re.ca.”. “Un’idea innovativa per il nostro settore – aggiunge Zaina – che ci ha permesso di raggiungere alcune nicchie di mercato e di marginare in maniera più interessante”.     packaging dolomia     L’ambiente Non perdendo di vista la localizzazione dell’azienda, la società ha fatto un’attenta riflessione sul rispetto dell’ambiente, per cui anche le scelte di tipo logistico e produttivo sono state affrontate in quest’ottica. Lo stabilimento di imbottigliamento è stato infatti realizzato appena fuori dal parco naturale, 8 km dalla sorgente, collegata da una condotta. “Questo ci ha permesso di evitare di avere bacini di accumulo come normalmente si riscontra nel settore delle acque minerali – specifica il manager –. L’imbottigliamento avviene da acqua corrente, quando non imbottigliamo scarichiamo l’acqua direttamente nel torrente. Questo procedimento è innovativo nel settore e consente, dal punto di vista delle normative di certificazione legate al processo, di ottenere il massimo in termini di qualità del prodotto. Infatti, la nostra acqua è tra le più, o addirittura la più ossigenata del mercato proprio perché si evitano tempi di stazionamento nei serbatoi, il processo consente un migliore mantenimento delle caratteristiche organolettiche e dell’integrità microbiologica”. Un’altra scelta che è stata fatta anche in ottica di salvaguardia dell’ambiente è quella sul vetro: “La possibilità era adeguarsi a ciò che fanno i nostri competitor, cioè utilizzare bottiglie a rendere, o usare un vetro a perdere. Quest’ultima è stata la nostra scelta”, spiega Zaina. Sorgente Valcimoliana afferma che il vetro a perdere è meno impattante rispetto al vetro a rendere. Le bottiglie a rendere, vengono recuperate dopo l’uso, rispedite allo stabilimento e poi lavate, “questo è un passaggio delicato del processo poiché, dovendo poi scaricare le acque del lavaggio in un torrente di estrema limpidezza, avremmo dovuto riversare liquidi contenenti detergenti. Secondo studi recenti, l’impatto sull’ambiente dell’uso del vetro a perdere, che poi viene riciclato, è meno gravoso dell’uso del vetro a rendere, sia per i trasporti di ritorno delle bottiglie verso lo stabilimento sia per ciò che viene scaricato nelle acque dopo il trattamento di lavaggio”. “Per noi questa scelta comporta un costo superiore, ma non a caso l’acqua nel vetro la destiniamo all’alta ristorazione che ci dà maggiori margini”, precisa il manager.   stabilimento dolomia  Produzione ed energia Lo stabilimento presto verrà ampliato per inserire una nuova linea di produzione per il PET, cioè la parte del polietilene, “e la nuova linea sarà una delle più innovative in assoluto – sottolinea Zaina –. Già su quella attiva abbiamo posto la massima attenzione al risparmio energetico e su quella nuova saremo ancora più focalizzati su questo aspetto e abbineremo allo sviluppo dell’azienda l’avvio di fonti energetiche rinnovabili cercando di soddisfare tutta la nostra esigenza di energia”. Entro il 2016 tutto questo sarà realizzato. Dunque aumenterà la produzione? “Lo scorso anno siamo cresciuti del 13%, quest’anno ci attesteremo su un +13-15% e per il prossimo prevediamo ancora qualche cosa di più (18-20%), anche se non andremo a saturare la capacità della nuova linea produttiva. Aumenteremo anche l’export; oggi fuori dall’Italia distribuiamo prevalentemente il prodotto Exclusive, in vetro, esportabile proprio perché è a perdere”.    bio dolomia Il web e l’export “Stiamo sviluppando una particolare strategia sul settore marketing e comunicazione verso paesi esteri, attualmente venticinque, dove stiamo operando attraverso dei partner qualificati specializzati in area food e sinergici con il prodotto acqua – afferma Zaina –. L’interazione con tanti partner e l’integrazione dei diversi sistemi impatta sul nostro sito internet e sul nostro sistema, ma per risolvere il problema stiamo lavorando in maniera innovativa in modo da avere un’unica piattaforma all’interno della quale collocare le piattaforme dei partner dei diversi Paesi in cui siamo presenti. La nuova piattaforma darà la facoltà ai partner di accedere ad alcune aree per inserire contenuti specifici per i loro mercati e per manutenerle, il tutto nell’ambito di una regia e di linee guida dettate da noi”. Entro il 2016, inoltre, tutta la rete di vendita sarà integrata su device mobili e il processo di vendita sarà in tempo reale.   linea bottiglie dolomia

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