L’Industria è ripartita: ricavi ai livelli pre-crisi

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Crisi, addio. L’industria italiana è in ripresa: a certificarlo sono gli ultimi dati Istat secondo i quali i valori del fatturato 2017 hanno segnato una crescita del 5,1% sul 2016 (è il più alto dal 2011). Ma non basta, perché a dicembre 2017 si è arrivati a +7,2% rispetto all’anno prima: un traguardo per il nostro Paese che ha ottenuto valori di fatturato più alti rispetto a ottobre 2008. Bene il settore manifatturiero che è cresciuto in volume del 3,3%.

Di certo il merito è la buona partenza nel 2018 dell’economia globale a ritmi più rapidi rispetto alla fine del 2017, come rilevato dal report di Febbraio di Confindustria, secondo cui il commercio mondiale ha accelerato, trainato dal rafforzamento degli investimenti. L’Italia ha ovviamente beneficiato di questa accelerazione mondiale grazie soprattutto alla robusta espansione dell’export e degli investimenti in macchinari e mezzi di trasporto (nel grafico il dato delle PMI che hanno registrato una accelerazione in Italia a inizio 2018).

Ma non è solo l’export a far da traino all’economia, perché anche la domanda interna è positiva: il merito è anche degli incentivi legati al Piano Nazionale Industria 4.0. E secondo le stime fornite dal Centro Studi Confindustria, il Prodotto interno lordo italiano è destinato a salire ancora nel primo trimestre del 2018 (il Governo stima una crescita dell’1,5%).

Buone notizie anche sul tema inflazione: a gennaio la stima è di 0,9%. Bene anche il numero di ore autorizzate di cassa integrazione che in un anno risulta dimezzato. Aumentano anche i nuovi posti di lavoro, ma secondo i dati dell’Inps è merito dei contratti a tempo, come spiega anche Marina Barbini nel suo articolo “Numero occupati a livelli pre-crisi, ma crescono solo i precari”.

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