Schneider Electric, efficienza energetica fa rima con sostenibilità

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Gabriele Perrone, inviato a Barcellona

Il colore verde domina la scena internazionale. L’emergenza climatica e le proteste dei giovani in tutto il mondo per un ambiente migliore hanno riportato sotto i riflettori la questione della sostenibilità. Proprio su questo tema punta con forza la strategia di Schneider Electric, leader nella trasformazione digitale della gestione dell’energia e dell’automazione, il cui logo è (non a caso) verde e ha ‘colorato’ esteticamente e soprattutto nei contenuti l’Innovation Summit organizzato dall’azienda a Barcellona.

Nata in Francia, oggi Schneider Electric è una società globale con un fatturato di 26 miliardi di euro e 136mila dipendenti: i mercati principali sono Stati Uniti, Asia ed Europa. I settori di riferimento vanno dalle Costruzioni all’Automotive, dall’Healthcare al Food&Beverage, dall’Oil&Gas ai Trasporti.

Sistemi&Impresa era tra gli ospiti dell’Innovation Summit spagnolo, che ha visto la presenza di oltre 3.500 persone tra clienti, partner e addetti ai lavori. Il focus dell’evento è stato il miglioramento dell’efficienza delle aziende per un pianeta e uno sviluppo più sostenibile per tutti.

Edifici, data center, infrastrutture e industria sono responsabili di circa il 70% del consumo energetico mondiale. Schneider Electric ha calcolato che il 50% delle emissioni globali di anidride carbonica potrebbe essere eliminato entro il 2040 se nella metà degli edifici esistenti fossero implementate misure di risparmio energetico utilizzando tecnologie digitali, portando avanti di pari passo i processi di elettrificazione e decarbonizzazione in tutto il mondo.

“Stiamo vivendo un cambiamento di portate epocale, legato all’elettrificazione e alla digitalizzazione, che favorisce un nuovo paradigma di sostenibilità”, ha dichiarato Jean-Pascal Tricoire, Presidente e CEO di Schneider Electric.

“Per la prima volta nella nostra storia, possiamo tutti partecipare a un cambiamento di passo in termini di efficienza e alla rara opportunità di conciliare il paradosso tra il progresso per tutti e un futuro sostenibile per il nostro pianeta”.

Attualmente, però, secondo Tricoire “siamo sulla strada sbagliata, perché i consumi energetici continuano a essere i principali responsabili delle emissioni di anidride carbonica”. Per invertire la rotta, davanti a noi ci sono due opportunità: “La transizione energetica e la transizione digitale, che permettono una maggiore efficienza dei processi e una migliore sostenibilità, in particolare nel settore manifatturiero”.

Le parole chiave della sostenibilità energetica

L’intervento di Jean-Pascal Tricoire sul palco dell’Innovation Summit

La strategia di Schneider Electric nei confronti delle aziende è incentrata sull’azione di pumping performance per ottimizzare i processi produttivi e ridurre i costi energetici attraverso tre parole chiave: Save, Electrify, Decarbonize. Ciò significa innanzitutto avere la capacità di raccogliere i dati e analizzarli per risolvere eventuali problemi e ridurre gli sprechi; quindi bisogna puntare su tecnologie come cloud, Intelligenza Artificiale (AI) e Internet of Things (IoT) e sulla digitalizzazione dell’intera Supply chain. Infine, è necessario puntare sull’efficienza energetica per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale (una pratica virtuosa che rappresenta anche un plus commerciale per le aziende nei confronti dei propri clienti).

Oggi, secondo Schneider Electric, sono in atto quattro principali integrazioni tra diversi ambiti e tecnologie: automazione ed energia; Big data e cloud; design e building insieme con la capacità di governare i processi; site by site e integrated company management, che si traduce nella digitalizzazione dell’intera Supply chain.

Impegno per la digitalizzazione delle imprese

L’Innovation Hub di Schneider Electric a Barcellona

Nell’Innovation Hub del summit di Barcellona, Schneider Electric ha anche svelato le ultime novità legate a EcoStruxure, la sua architettura-piattaforma per l’IoT, plug and play, aperta e interoperabile. Quindi ha confermato il proprio impegno, attraverso il programma Innovation at the Edge, per incentivare pratiche green in collaborazione con università, startup e fondi di venture capital.

L’azienda mette inoltre a disposizione di clienti e partner Schneider Electric Exchange, piattaforma di business per confrontarsi e condividere le best practice in ottica di ecosistema. Exchange è pensata soprattutto per le Piccole e medie imprese (PMI) che puntano a crescere attraverso la digitalizzazione. Lo stesso Tricoire ha invitato a “non sottovalutare la grande capacità di innovazione delle PMI”.

Il CEO di Schneider Electric ha invitato le istituzioni e le imprese a “promuovere maggiormente i benefici dell’efficienza energetica” e ha spiegato che “la digitalizzazione non è solo una questione tecnologica, ma rappresenta un vantaggio per il business delle aziende, per la sicurezza degli operatori e per il bene del pianeta”.

 

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