Tibco Now, l’innovazione ha successo solo se condivisa

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Gabriele Perrone, inviato a Londra

Saper cavalcare l’innovazione e la Digital transformation oggi è obbligatorio, non un’opzione. Almeno per le aziende che vogliono restare competitive. Chi non innova, infatti, rischia di ritrovarsi tagliato fuori dal mercato in poco tempo. A confermarlo è stato Tibco Now, il convegno organizzato a Londra da Tibco (acronimo di The Information Bus Company), società statunitense con sede in California che produce soluzioni software per le aree Business Process Management e Business Integration.

L’evento ha rappresentato l’occasione per condividere con i partner e i clienti di Tibco le novità di prodotto e le best practice del settore e ha registrato il tutto esaurito di partecipanti: tra gli ospiti c’era anche Sistemi&Impresa, unica rivista italiana presente al convegno di Londra.

A dare autorevolezza al pensiero di Tibco sulla trasformazione digitale è il mercato stesso: i prodotti dell’azienda sono usati infatti in numerosi ambiti applicativi. Nata nel mondo Finance (il primo cliente è stato la Borsa di New York) l’azienda offre soluzioni software nei più diversi settori: Food, Logistica, Manifatturiero, Telco, Trasporti, Oil&Gas e anche Formula 1.

In tutti questi ambiti, l’obiettivo è uno solo: “Connettere persone e processi per riuscire a governare la grande quantità di dati che abbiamo a disposizione oggi e per aiutare le aziende a prendere decisioni sempre più velocemente”, ha affermato Dan Streetman, CEO di Tibco, elencando tre parole chiave per la strategia della società nei confronti dei partner: Augment, Connect, Unify.

“I dati rappresentano il driver per l’innovazione, che non è una questione soltanto tecnologica, ma anche culturale. Chi non comprende l’importanza dell’innovazione per il proprio business è destinato a incontrare grandi difficoltà dal punto di vista competitivo”.

Una cultura comune dell’innovazione

Il keynote di Dan Streetman

L’innovazione, però, è basata sulla collaborazione, perché si raggiungono i risultati solo se si condivide questa visione: il passaggio fondamentale è quello dalla tecnologia alla strategia e alla cultura comune dell’innovazione. Questo è anche il senso dello slogan dell’evento londinese: Innovation Everywhere.

I keynote dei manager, dei partner e dei clienti di Tibco hanno scandito la ‘due giorni’ di Tibco Now per condividere strategie innovative e annunci di settore. Sul palco e nelle diverse sessioni e laboratori dell’evento, si è discusso di come le tecnologie Tibco stanno guidando l’innovazione all’interno delle imprese partner e clienti.

L’azienda ha quindi esposto i tre principi su cui si concentra per aiutare i clienti a guidare l’innovazione all’interno delle proprie organizzazioni: cloud native, piattaforme aperte e AI. Questi principi guidano la strategia di Tibco, che ha colto l’occasione per annunciare una serie di novità relative ai suoi nuovi prodotti e ha dato appuntamento all’edizione 2020 di Las Vegas, Nevada.

La strategia di Tibco in Italia

Maurizio Canton

La copertura del mercato di Tibco è globale e non fa eccezione l’Italia, considerata una delle country di maggiore successo per l’azienda, che è presente nel nostro Paese dai primi Anni 2000.

“Nonostante tutti i problemi di cui si sente parlare spesso, l’Italia è un Paese dove l’innovazione è sempre stata molto sentita da parte delle imprese, che hanno questa vocazione nel loro Dna e sanno trasformarsi continuamente per restare leader del mercato”, ha spiegato in esclusiva a Sistemi&Impresa Maurizio Canton, VP Customer Success e Chief Technology Officer EMEA di Tibco Software.

In Italia, Tibco lavora con “un team consolidato sia dal punto di vista delle vendite sia da quello dei professional service, vantando clienti come Campari, Aeroporti di Roma, Telecom Italia, Brembo e BNL”.

Non solo grandi aziende, però. Tibco è attiva anche nel mondo delle Piccole e medie imprese (PMI), dove non mancano le difficoltà quando si parla di adozione di nuove tecnologie. “Non sempre in queste aziende è presente il reparto IT”, sottolinea Canton.

“Cerchiamo di andare incontro alle loro esigenze attraverso soluzioni cloud semplici e con costi limitati, utilizzabili da diverse figure professionali senza bisogno di particolari skill tecniche”. Un esempio in questo senso è la piattaforma Scribe acquisita nel 2018 da Tibco.

La strategia della società prevede di offrire lo stesso strumento e la stessa interfaccia indipendentemente dalla persona, per consentire la medesima user experience a tutti. Oltre ai prodotti, l’azienda fornisce consulenza (collaborando con system integrator e partner) e formazione attraverso un apposito gruppo di professional service.

“L’innovazione oggi è mandatory, come dicono gli inglesi, obbligatoria”, ha concluso Canton. “Il tempo per prendere decisioni è sempre più ridotto e servono piattaforme digitali complete e integrate per ottimizzare la user experience, per riuscire a governare i dati e per il successo del business”.

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