Tecnologia sotto i riflettori: iGuzzini

Tags: case history, iGuzzini, Mario Carrelli, Massimo Gattari, plm

Anche il comparto illuminotecnico si rivela un buon ambito di applicazione delle strategie digitali di Plm. iGuzzini è un’azienda che guarda alla fascia medio-alta del mercato, con prodotti di design e architetturali destinati all’illuminazione di aree e locali pubblici, non solo nella pubblica amministrazione in senso stretto, ma anche in bar, centri commerciali, negozi, uffici, palazzi, arredo urbano, chiese, musei. Da qualche anno si è aggiunto il comparto dell’illuminazione stradale, con il primo prodotto a Led per questo tipo di impieghi distribuito per l’Italia in esclusiva da Enel, e i primi progetti realizzati a Lodi e Alessandria. iGuzzini è oggi la prima azienda italiana del settore illuminotecnico e una delle più importanti d’Europa. Nata nel 1958 per produrre oggettistica e rami smaltati, appartiene alla Finanziaria Mariano Guzzini (Fimag), insieme con le altre due aziende del gruppo: F.lli Guzzini e Teuco. Ha sede in Italia, a Recanati, dove copre un’area di150.000 metri quadrati, di cui 54.000 calpestabili. Alla struttura di Recanati, dove operano circa 800 persone, si è affiancata un’unità produttiva in Cina, creata con l’obiettivo di conquistare il mercato locale cinese, che conta qualcosa come 50 milioni di cittadini benestanti.

Risorse per crescere

Il 1975 segna l’avvio del processo di informatizzazione di iGuzzini, sostenuto e favorito dal raddoppio del fatturato nell’arco di cinque anni. “La disponibilità di consistenti risorse economiche ha permesso di fare molte cose in ambito It”, ricorda Massimo Gattari, Direttore della progettazione, “pur mantenendo sempre grande attenzione ai costi per avere il massimo risultato con la minima spesa”. Nel 2004 iGuzzini contava una sessantina di postazioni Cad e oltre un centinaio di utenti coinvolti in un progetto di sviluppo prodotto avviato nel 2000. Per soddisfare le nuove e più avanzate esigenze della propria organizzazione, nel maggio 2005 i responsabili di iGuzzini hanno lanciato un processo di software selection. “La prima fase della selezione ci ha portato a individuare un ristretto numero di candidati” racconta Gattari. “Alla fine la scelta è caduta sulle soluzioni di Siemens Plm Software perché, accanto a una sostanziale parità fra le diverse soluzioni a livello di software Cad, abbiamo rilevato una notevole differenza sul fronte del Plm, non tanto in termini di funzionalità complessive, quanto per le maggiori possibilità di adattamento alle nostre esigenze. È stato questo l’elemento che ha spostato l’ago della bilancia. Il Cad è importante, ma oggi è solo una parte della soluzione: la capacità del Plm di gestire, ricercare e recuperare informazioni di ogni genere è fondamentale per una realtà come iGuzzini.”

Operativi in tempi rapidissimi

“In soli tre mesi, grazie al supporto e alla collaborazione di Siemens Plm Software, abbiamo provveduto alla formazione di 80 nostri addetti sul Cad, più una decina di progettisti esterni, organizzando per ciascun gruppo un corso base di due settimane seguito da un corso avanzato,” ricorda Gattari. “Nel progetto di migrazione sono rimasto impressionato dalle tempistiche di implementazione, nonché dalla grande flessibilità e dall’ottimizzazione dei processi, sia in fase di formalizzazione dell’accordo, sia in fase di formazione e adozione del software”, conferma Mario Carrelli, It Director, in iGuzzini da oltre 10 anni. Parallelamente alla formazione del personale, i tecnici di Siemens Plm Software hanno provveduto alla conversione di circa 50 mila disegni del vecchio patrimonio e alla migrazione e configurazione del database Plm.

Una scelta lungimirante

In questi anni la scelta di iGuzzini si è dimostrata vincente ed efficace. “La validità della scelta è confermata dai riscontri dei nostri ingegneri progettisti, che parlano di un passaggio paragonabile a quello da una Cinquecento a una Ferrari. Tutto il nostro team di progettazione e sviluppo ha pienamente compreso e sposato le potenzialità della nuova piattaforma,” sottolinea Carrelli. E non stiamo parlando solo di Cad. Già nel 2005 l’azienda stava valutando l’apertura di una piccola unità di progettazione e produzione in Cina e questo avrebbe comportato un cambiamento radicale nelle esigenze di condivisione dei dati. Un’azienda moderna delocalizzata si dovrebbe dotare di uno strumento che permetta sia di scambiare informazioni all’interno, sia di condividerle fra varie strutture. Sono aspetti vitali per qualsiasi azienda nel mercato globale. Oggi iGuzzini ha una casa madre in Italia e un’unità produttiva a Shanghai, oltre a un modello di business che porta verso la necessità di personalizzare i prodotti per i vari mercati locali, dall’America al Medio Oriente fino al Far East. “L’implementazione di Teamcenter nella nostra filiale in Cina ha permesso di mantenere i dati sincronizzati senza ricorrere a software di terze parti né a uno sviluppo ad hoc. La possibilità di avere i dati sincronizzati ci ha permesso di rendere operativo Teamcenter in Cina in tempi molto rapidi” dice Alfredo Merlini, Automation & Technical Systems Senior Specialist di iGuzzini.

Un partner su cui contare

Teamcenter, ha permesso all’azienda di migliorare notevolmente la produttività del reparto di progettazione stampi. “Gli stampi vengono interamente progettati in 3D e il loro ciclo di vita viene completamente gestito in Teamcenter,” spiega Merlini. “Una delle implementazioni più recenti riguarda la gestione delle attività di manutenzione, programmata o meno; da notare che la gestione delle manutenzioni viene effettuata in sinergia con altri sistemi informativi aziendali, a dimostrazione della versatilità e apertura dell’architettura di Siemens Plm Software.”

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