Vodafone porta in azienda la rivoluzione dell’IoT

Tags: arduino, IoT, sensori, vodafone

Sette milioni e mezzo di oggetti in Italia sono connessi alla Rete grazie alle tecnologie IoT di  Vodafone. Ben 62 milioni nel resto del mondo. Numeri che rendono Vodafone l’azienda leader delle soluzioni Internet of Things. Dall’automotive, alle Smart cities, dai trasporti, la logistica, all’agricoltura 4.0, sono numorose le applicazioni dedicati ad aziende medie e grandi, così come alla Pubblica amministrazione.

Alessandro Canzian, Head of Marketing & Sales Corporate di Vodafone Italia

Il 30 dicembre, a Milano, l’evento dedicato all’IoT è stata l’occasione per ‘toccare con mano’ il lavoro portato avanti dal Vodafone Narrowband-IoT Open Lab e delle competenze maturate da Vodafone in questo settore, in cui investe ormai da anni, ma che solo di recente ha conquistato una buona fetta di mercato. “Per questo abbimo investito 10 milioni di euro nella tecnologia Narrowband Internet of Things Vodafone, NB-IoT. Riteniamo, infatti, che l’Internet delle cose sia la tecnologia trainante della prossima rivoluzione industriale e, più concretamente, uno dei pilastri del Piano Industria 4.0. Per questo stiamo sviluppando le reti di nuova generazione che contribuiranno all’evoluzione di questa tecnologia e creremo competence center per l’IoT e i Big Data in collaborazione con enti, amministrazioni e Università”, spiega Alessandro Canzian, Head of Marketing & Sales Corporate di Vodafone Italia. “La forza dell’offerta di Vodafone in ambito Internet of Things si basa su soluzioni verticali, end-to-end di cui Vodafone è in grado di seguire tutto il ciclo di vita. Dalle infrastrutture tecnologiche necessarie, agli hardware, fino alle piattaforme di Big data che consentono di analizzare i dati generati dagli oggetti connessi, Vodafone non si propone solo di fornire la connettività ma tutti gli elementi che abilitano la tecnologia IoT”.

L’IoT applicato all’Automotive 

Tutto questo è possibile grazie alla capillarità della rete e all’esperienza in ambito Tlc di Vodafone, ma anche grazie all’acquisizione di Cobra, azienda leader nel settore della telematica con sede a Varese, che ha cambiato nome in Vodafone Automotive, che offre numerose soluzioni per l’intero ecosistema delle auto connesse: “Il settore dell’automotive è quello in cui siamo riusciti a fare maggiori sperimentazione anche grazie al lancio delle soluzioni assicurative usage-based, grazie alle quali i titolari delle assicurazioni pagano in base all’effettivo utilizzo del veicolo”. Partner di Vodafone Automotive sono le case automobilistiche e motociclistiche cui vengono offerti equipaggiamento, servizi di recupero dei veicoli rubati e servizi basati sulla localizzazione, oltre che soluzioni dedicate quali antifurti, sistemi di aiuto al parcheggio e telematici, ecc..

Una soluzione ‘ibrida’ tra l’automotive e le Smart city è l’uso dei sensori nei parcheggi. “È possibile impiantare il sensore con tecnologia NB-IoT nell’asfalto e anche molti metri al di sotto del manto stradale. La tecnologia è in grado di comunicare con diversi sistemi e di fornire informazioni sull’autovettura che ha parcheggiato, per esempio se è in regola con i pagamenti, da quanto tempo è parcheggiata, o di dialogare con un applicazione che indica al conducente la possibilità di posteggiare in quel determinato spazio”. Un investimento importate per le Amministrazioni comunali che, come specifica Canzian, hanno un ritorno dell’investimento importante: “Il sensore costa poco più di dieci euro, i costi più elevanti riguardano l’impianto, ma il ritorno dell’investimeno è grande e immediato”.

Vodafone annuncia la partnership con Arduino 

Alessandro Canzian, Head of Marketing & Sales Corporate di Vodafone Italia con Massimo Banzi, Co-Founder Arduino

Questa e altre applicazioni nascono grazie alle collaborazioni che Vodafone ha attiviato con importanti player del mercato, come Arduino, uno degli ecosistemi open-source hardware e software , utilizzato in tutto il mondo da più di dieci anni per lo sviluppo di prodotti e soluzioni IoT, e sempre più diffuso in campo educativo dalle scuole superiori e l’università. La community di Arduino, composta da milioni di designer, ingegneri, studenti, insegnanti, sviluppatori, artisti e Maker, è un motore di innovazione globale nei più diversi ambiti industriali, educativi ed artistici. Il connubbio è stato annunciato ieri a Milano.

Ma Arduino non era l’unico partner presente all’evento. Con Vodafone anche la Software Factory WebRatio che ha messo a disposizione di Vodafone e Arduino la tecnologia di Things Relationship Management Semioty, un software ‘pronto all’uso’ che consente di creare pannelli di controllo operativi e mobile app per la gestione delle relazioni che i diversi utenti hanno con gli oggetti connessi, e che può essere utilizzato per creare servizi smart per esempio la manutenzione predittiva, il controllo e la programmazione in remoto. Il vantaggio offerto de WebRatio è la possibilità di creare delle soluzioni ‘in tempo reale’.

L’IoT di Vodafone per le aziende 

Tornando agli oggetti connessi, come ha detto Canzian, “l’unico limite è la fantasia”, perché la tecnologia Vodafone oggi consente di agganciare alla rete quasi tutto, compresi i cassonetti dei rifiuti o i contatori del gas. Ma le vere novità sono le soluzioni pensate da Vodafone per le aziende. Un esempio? I sensori impiantabili nei silos. Che siano pieni d’acqua o di altri prodotti, NB-IoT è in grado di monitorare il contenuto del silos e connettere l’operatore anche da remoto; lanciare un allarme, per esempio, quando si avviciana la data di scadenza del contenuto; fino ad arrivare alla manutenzione predittiva. Oppure, come ha mostrato il Direttore Marketing di Vodafone Italia durante l’evento, l’IoT è impiantabile sulle centraline meteo, rendendole in grado di incorociare i dati raccolti sulla qualità dell’area, temperatura, umidità, ecc., con le previsioni meteo e di fornire un’analisi dei dati, leggibile su una dashborard utile per tutte quelle aziende il cui business è ‘influenzato’ dal clima, “si pensi alle aziende agricole oppure a quelle edili”.

Elisabetta de Luca

Elisabetta de Luca, laureata in Lettere moderne all'Università "Federico II" di Napoli. Ha frequentato la scuola di Giornalismo di Napoli. Giornalista professionista. Collaboratrice e blogger per L’Huffington Post. Ha lavorato per testate cartacee e online, per la Rai e per Sky.

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