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Al via la Fatturazione Elettronica verso la PA

A cura di Davide Oriani, CEO di Ricoh Italia 
Davide Oriani, CEO di Ricoh Italia
Davide Oriani, CEO di Ricoh Italia
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale diventano operative le regole tecniche per la gestione dei processi di fatturazione elettronica verso le amministrazioni statali. La migrazione all’e-invoicing da parte degli enti pubblici e dei loro fornitori rappresenta un importante passo in avanti per l’efficienza dell’intero sistema economico. Come gestire questo passaggio? Il 2013 sta portando a diversi cambiamenti sul fronte dell’e-invoicing: con il 1° gennaio la fatturazione elettronica è stata equiparata a quella cartacea e ora è giunto a conclusione il lungo percorso legislativo partito con la Legge Finanziaria 2008: entro 12 mesi dall’entrata in vigore del regolamento Ministeri, agenzie fiscali, enti di previdenza e assistenza sociale saranno obbligati a ricevere e pagare le fatture solo in formato elettronico. E lo stesso dovranno fare in 24 mesi le altre amministrazioni incluse nell’elenco Istat, a eccezione delle amministrazioni locali, per le quali la data di decorrenza sarà stabilita con un altro decreto. Tutte le amministrazioni non potranno né accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea né procedere al pagamento, neppure parziale, sino all’invio del documento in forma elettronica. I fornitori delle amministrazioni pubbliche dovranno gestire il ciclo di fatturazione esclusivamente in modalità elettronica, non solo nelle fasi di emissione e trasmissione ma anche in quella di conservazione. Le PMI potranno accedere a un portale elettronico, realizzato dal ministero dell’Economia, per utilizzare servizi e strumenti informatici per la generazione di fatture nel formato richiesto da Sistema di Interscambio, oltre che per la loro conservazione sostitutiva. Una stima dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano indica che grazie all’introduzione della Fatturazione Elettronica verso la PA si potrebbero ottenere risparmi diretti pari a oltre 1 miliardo di euro l’anno, se consideriamo solo gli impatti interni alle PA, e circa 1,6 miliardi di euro l’anno, considerando anche i potenziali effetti positivi sui fornitori della PA stessa[1]. Ricoh offre gli strumenti per facilitare la migrazione dalla carta a un contesto in cui i processi sono completamente digitali. Se implementata in maniera corretta, la fatturazione elettronica consentirà alle aziende e agli enti pubblici di ottenere interessanti benefici e opportunità. www.ricoh.it  

[1] Fonte: Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione – School of Management del Politecnico di Milano – www.osservatori.net

Davide Oriani, dematerializzazione, document management, mercato, news, Ricoh