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Dati e persone, gli strumenti per sostenere l’innovazione manufatturiera

Omron

L’innovazione è lo strumento fondamentale per promuovere e sostenere il business manifatturiero di fronte a nuovi scenari tecnologici e macroeconomici. Questo è il messaggio dell’evento Sfide e soluzioni per guidare l’industria verso flessibilità ed efficienza, tenutosi il 19 aprile 2024, presso l’Innovation Lab (Ilab) di Omron, azienda attiva nel settore automazione. L’incontro aveva l’obiettivo di evidenziare l’evoluzione delle fabbriche e delle aziende manifatturiere alla luce della trasformazione digitale, della convergenza IT e OT e dell’automazione, per questo, insieme a Omron, sono stati co-protagonisti i partner FasThink, realtà specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni software che integrano tecnologie OT con i sistemi informatici IT, e Kaizen Institute Italy, società consulenziale internazionale che punta a migliorare le performance industriali in maniera sostenibile. Inoltre, hanno portato la loro testimonianza BTicino, player nel settore delle infrastrutture digitali ed elettriche degli edifici, Cosmelux, azienda di laccatura e della metallizzazione UV di packaging per la Cosmetica, e Cleca, azienda alimentare.

Fissato il caposaldo che la trasformazione digitale è la strada che punta all’innovazione, emerge come strumento abilitante per imboccare il percorso i dati di qualità, un concetto condiviso da tutti i relatori. “Ogni singolo ambito dell’azienda è stato toccato da un’ipotesi di trasformazione digitale e mostrava un evidente beneficio dall’utilizzo di tecnologie abilitanti. Il discrimine per identificare, alla fine, quali produzioni si prestavano ad automazioni è stata la raccolta affidabile di dati dal campo, ha confermato Giovanni Broggiato, CEO di Cosmelux. L’innovazione e la valorizzazione dei dati sono, quindi, una scelta imprescindibile di ogni azienda. “Se le aziende oggi non investono in innovazione, rischiano di essere tagliate fuori dal mercato nei prossimi anni. Era valido prima e lo sarà a maggior ragione in futuro”, ha commentato Marco Marella, General Manager di FasThink.

A fare la differenza nei processi di successo di trasformazione digitale non è, però, la tecnologia, ma il coinvolgimento e la valorizzazione delle persone. Grazie anche alla spinta dell’Industria 5.0, basata su valori di umanocentrismo, resilienza e sostenibilità, nelle fabbriche il lavoro umano si sta trasformando: stanno nascendo realtà produttive agili che dialogano con l’ambiente e le società circostanti. “La trasformazione digitale, il collegamento sempre più forte tra il mondo OT ed IT e l’automazione saranno una chiave indispensabile per ottimizzare i costi di gestione e il mantenimento degli impianti, ma non a scapito delle persone. Le macchine sapranno elevare le capacità e il potenziale delle persone, ancor più di prima”, ha dichiarato Luca Fraticelli, System Integrator Manager di Omron.

Oltre al valore umanocentrico, il concetto di Industria 5.0 si basa sui valori della sostenibilità, intensa anche come riduzione dell’impatto ambientale, come riporta l’esperienza di Cleca. Da processi produttivi basati sui principi di efficienza e di ottimizzazione della capacità produttiva, siamo gradualmente passati alla sostenibilità intesa come linea guida di tutto il processo produttivo. L’attenzione rivolta all’efficienza energetica, alla riduzione degli sprechi e alla lean production rappresenta una leva innovativa”, ha spiegato durante l’evento Michele Franceschini, Chief Operating Officer di Cleca.

Per impostare, quindi, un processo sostenibile e lean serve un miglioramento continuo e graduale, come sostiene la metodologia giapponese Kaizen. “Il miglioramento si sviluppa per  ‘sprint’ successivi dove all’innovazione disruptive si unisce la sostenibilità, con la forza del coinvolgimento dal basso e della routine di gestione. Quest’ultime diventano una competenza di management per ingaggiare le persone, realizzare cambiamenti radicali e stabilizzarli poi nel quotidiano”, ha suggerito Bruno Fabiano di Kaizen Institute Italy.

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La gradualità dell’innovazione è stata anche la chiave della strategia innovativa di BTicino. “Il nostro approccio verso la digitalizzazione e i progetti 4.0 è stato progressivo: abbiamo inserito gli strumenti e l’automazione ‘light’ a supporto del lavoro umano e creato un contesto in cui la tecnologia avvantaggia il processo e il lavoro delle nostre persone, su fattori quali sicurezza, qualità, informazione e conoscenza”, ha confermato Paolo Cortinovis, Responsabile Area Industriale Protezione e Potenza di BTicino.

 

Cleca, FasThink, Kaizen Institute Italy, Omron


Alessia Stucchi

Alessia Stucchi è giornalista pubblicista. Laureata in Lettere Moderne in triennale e in Sviluppo Economico e Relazioni Internazionali in magistrale. Nel 2023 ha vinto il premio America Giovani della Fondazione Italia Usa che le ha permesso di conseguire il master Leadership per le relazioni internazionali e il made in Italy. Nel tempo libero si dedica alle camminate, alla lettura e alle serie tivù in costume.