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Intelligenza Artificiale e Manufacturing, applicazioni pratiche in azienda

MADE 4.0 evento Competence Center 7 maggio

Le imprese manifatturiere italiane stanno già sfruttando le applicazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale (AI) e, grazie ai finanziamenti e agli incentivi per la trasformazione digitale, i progetti implementati stanno rivoluzionando concretamente i processi aziendali verso il miglioramento continuo.

Di questo e molto altro si è discusso durante l’aperitivo tecnologico del 7 maggio 2024 dal titolo Intelligenza Artificiale per il Manufacturing: applicazioni reali e opportunità, evento promosso e ospitato da MADE Competence Center Industria 4.0 in partnership con FabbricaFuturo, il progetto multicanale della rivista Sistemi&Impresa dedicato al settore manifatturiero.Il Competence Center è il luogo dove si disegna il futuro delle organizzazioni, ma è tracciando i confini dello scenario in cui si muovono le organizzazioni che si possono focalizzare le sfide di domani: Giovanni Miragliotta, Professore del Politecnico di Milano ha delineato il quadro dell’attuale situazione macroeconomica dell’Italia all’interno del complesso sistema europeo. Si tratta, ha spiegato l’accademico, un panorama costellato da un clima di incertezze dovute al rialzo dei prezzi dell’energia e delle materie prime, sullo sfondo di un clima di conflitti globali e della ricerca di nuovi equilibri tra i Paesi.

Tuttavia, alle imprese è richiesto di continuare a investire in processi di cambiamento sia a livello organizzativo sia di tecnologie abilitanti: i fondi del piano Transizione 5.0 sono oggi un’opportunità preziosa per condurre processi di rinnovamento tecnologico, iniziati con il Piano 4.0 (l’evoluzione tecnologica 4.0 è ancora work in progress) e oggi potenziati dalle tecnologie di AI. Il keynote speech di Miragliotta è stato anche l’occasione per condividere come i fondi messi a disposizione delle imprese manifatturiere italiane siano oggi accessibili e fruibili anche grazie alle modalità di finanziamento promosse dai competence center come MADE4.0, ‘braccio armato’ della trasformazione tecnologica promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico sin dal 2016 (è stato però inaugurato nel 2019) per dare un contributo a mantenere competitive e sostenibili le aziende manifatturiere italiane.

Imparare dai casi virtuosi la nuova cultura generale

Alcune realtà imprenditoriali che producono in Italia sono già cantieri aperti di innovazione e fucine di best practice che, in occasioni come gli aperitivi tecnologici promossi da MADE4.0, diventano progetti a cui ispirarsi. Ci sono sfide che diventano opportunità di miglioramento continuo e che grazie ai finanziamenti pubblici e al forte commitment del vertice d’impresa, possono diventare realtà. Questa è stata l’esperienza condivisa da Alberto Danese, General Manager di Meccanica del Sarca, che ha illustrato come l’AI abbia portato a un risparmio economico attraverso la defect detection su materiali di alta qualità come il legno di noce, da cui l’azienda ricava componenti per armi da caccia, per attività sportiva e per uso militare. Progetti di AI come quelli di Meccanica del Sarca sono parte di un percorso a lungo spettro in ottica di efficientamento continuo.

Ma come si genera valore nell’impresa? I più moderni sistemi di AI sono sufficienti per un cambio di marcia o ci vuole dell’altro? Vincenzo Manzoni, Data Science Director di Tenaris – azienda leader per la realizzazione di tubi e di servizi correlati per l’industria energetica mondiale e per le applicazioni industriali – ha dimostrato come realizzare progetti di AI a beneficio della produzione debba prevedere un contestuale percorso di formazione per le persone. Per questo motivo, MADE4.0 ha sviluppato la Scuola di competenze 4.0, una struttura che si occupa di concepire, strutturare corsi di formazione e di aggiornamento per formare le persone, vere protagoniste della rivoluzione industriale in corso (in particolare della sua declinazione 5.0).

Questi concetti sono stati esplorati anche da Maurizio Zanforlin R&D di Ori Martin, una moderna acciaieria dotata di forno elettrico che produce acciai speciali destinati alle diverse applicazioni: il manager ha condiviso una serie di cantieri progettuali legati ai sistemi di AI in ottica di efficientamento energetico e sostenibile per la classificazione automatizzata del rottame. Zanforlin ha dimostrato, ancora una volta, come l’attività del personale possa essere potenziata dall’AI (ma non per forza sostituita), esponendo il concept del progetto chiamato “capoturno digitale”, un copilota smart che efficienta il lavoro degli operatori.

A fare da sfondo ai racconti delle applicazioni pratiche è stato il Competence Center dedicato alla trasformazione tecnologica digitale che ripropone vari ambienti della fabbrica smart, dove sperimentare le innovazioni del futuro e dov’è possibile osservare, provare e testare quella che sarà la fabbrica di domani. Per questo l’aperitivo tecnologico si è concluso con un tour all’interno degli spazi di MADE4.0 che ha permesso agli ospiti della serata di toccare con mano le più moderne applicazioni tecnologiche e digitali che le aziende manifatturiere possono adottare.

MADE4.0 è aperta a tutte le imprese della Manifattura per supportarne il percorso di transizione digitale verso una fabbrica smart, connessa e sostenibile.

AI, imprese manifatturiere


Lucrezia Vardanega

Lucrezia Vardanega è giornalista pubblicista con esperienza nel mondo della comunicazione digitale. Ha iniziato il suo percorso giornalistico subito dopo la laurea, cominciando a collaborare con vari magazine online e addentrandosi sempre più nelle varie sfaccettature di questo mestiere sempre in divenire. Con uno sguardo attento e curioso sul mondo che la circonda, resta sempre con la mente aperta per rimanere aggiornata e accrescere le sue competenze. Per ESTE collabora su più fronti, sia online sia offline, con una particolare sensibilità verso i nuovi bisogni di un mercato del lavoro in equilibrio tra antiche tradizioni e moderne tecnologie. Nel tempo libero ama leggere, fare trekking sulle Dolomiti, visitare mostre d'arte e camminare a naso all'insù per la sua amata città d'origine, Venezia.