Equilibri industriali: il caso Varvel

Tags: catena del valore, ciclo di vita, este, PMI, supply chain, Varvel

La storica PMI di Crespellano ha presentato a manager e imprenditori della community di Fabbrica Futuro il VPS – Varvel Production System, la supply chain che dal modello teorico arriva al progetto di ottimizzazione della catena di fornitura

 

L’eccellenza nelle prestazioni e nella gestione delle molteplici attività inerenti la supply chain è sempre più un fattore di differenziazione tra le imprese, generando un vantaggio competitivo, quote di mercato, leadership e profitto. Migliori prestazioni della supply chain significano infatti minori livelli di scorte e maggior servizio al cliente, più tempestività e più margini in un contesto in cui il ciclo di vita dei prodotti è sempre più ridotto.

Presente sul banco dei relatori al convegno organizzato a Bologna dalla casa editrice Este, Varvel SpA, specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di motoriduttori, riduttori e variatori meccanici di velocità, ha presentato VPS, Varvel Production System: un sistema che permette di bilanciare tutte le operazioni industriali sulla vera domanda di mercato.

Il tavolo dei relatori a Fabbrica Futuro

Ad aprire la presentazione è stato Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA che ha illustrato non solo le caratteristiche dimensionali dell’azienda, ma anche missione e valori, punti di forza che hanno portato Varvel a operare a livello internazionale: “Un’azienda è un sistema complesso ed è solo attraverso un corretto bilanciamento, da effettuare lungo tutta la filiera interna e se necessario anche presso i fornitori, che si ottiene il massimo risultato in termini di affidabilità e di costi. Noi abbiamo scelto di creare una rete di impresa, rifiutando la delocalizzazione, proprio per dar vita ad un distretto produttivo efficiente e controllato, che a partire dalla ricezione dei materiali arriva fino alla logistica, con il magazzino recentemente inaugurato a Settimo Milanese”.

Mauro Melandri, Supply Chain Manager di Varvel SpA ha poi approfondito la presentazione di VPS: “Si parte con la mappatura del flusso del valore, si identificano le famiglie tecnologiche e si assegnano ai processi interni ed esterni i volumi in pz/gg coerenti col Takt Time, cioè il ritmo produttivo con il quale deve avanzare la produzione per soddisfare la domanda del cliente”.

Non bisogna infatti dimenticare come nel mondo della supply chain bilanciare tutta la catena al takt time permette di impostare ordini quadro migliorando le condizioni di fornitura, fidelizzare i fornitori stabilizzando i processi riducendone errori e scarti, ridurre l’orizzonte degli ordini congelati con conseguente riduzione del LT con l’obiettivo di programmare gli impianti sulla vendita reale.

Un punto di forza, quello generosamente esposto al numeroso pubblico intervenuto che ha fatto comprendere come non esista una formula valida e applicabile meccanicamente in qualsiasi realtà, ma come invece esista una metodologia di analisi, in Varvel SpA denominata VPS, che può essere calata a qualsiasi business. Con questi presupposti l’azienda, guidata da Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpA, continua e rafforza ogni anno il proprio sviluppo, sia nel mercato interno che in quello mondiale, con un elevato valore aggiunto non solo in termini di prodotto ma anche di servizio.

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