Siemens PLM Software: stella del Rinascimento manifatturiero

Tags: Franco Megali, Mars Rover Curiosity, realtà virtuale, siemens industry software, time to market

Le soluzioni PLM che supportano la progettazione, lo sviluppo e la fabbricazione di un prodotto devono continuare a rinnovarsi per coordinare un volume sempre maggiore di dati e utenti. Come semafori digitali, devono migliorare i flussi di lavoro grazie a una gestione efficiente delle informazioni, che permette la condivisione del know-how tra committente e supply-chain, e tra azienda e cliente. Una delle sfide principali di un sistema PLM efficiente è la perfetta integrazione tra tecnologia, informazioni, processi e persone. Una sfida che è possibile vincere lavorando su piattaforme tecnologiche avanzate e collaborative. Tra queste, ai primi posti nelle classifiche mondiali, quelle sviluppate da Siemens PLM Software. Scopriamo insieme con Franco Megali – CEO di Siemens Industry Software Italia – quali sono le prospettive della società per il 2014 e quale contributo l’azienda può offrire al Manufacturing Reinassance italiano.

Franco Megali, CEO Siemens Industry Software Italia

Franco Megali, CEO Siemens Industry Software Italia

 Quali acquisizioni avete messo a segno nel 2013? In che modo amplieranno la vostra offerta?
Tra il 2012 e il 2013 abbiamo annunciato ben tre acquisizioni: LMS, Perfect Costing Solutions e TESIS PLMware. Quest’ultima, già nostro partner, è stata acquisita con l’obiettivo di creare un ponte tra i processi tipici del PLM e le attività transazionali dei sistemi ERP. In particolare, TESIS PLMware aiuta le aziende clienti a migliorare i costi e l’efficienza dei sistemi IT grazie a una soluzione collaudata per l’integrazione del software Teamcenter di Siemens con i principali sistemi ERP e gestionali come MES, CRM e SCM.
PCS è stata un’altra importante acquisizione voluta per coprire l’ultimo miglio che divide il prodotto virtuale dai costi di produzione. Grazie alle competenze di PCS oggi possiamo offrire al cliente, già nella fase iniziale, una proiezione sui costi delle componenti e dei processi di produzione.
Infine, LMS è entrata a far parte di Siemens quale leader assoluto nel settore del testing di prototipo, uno step cruciale nelle fasi di progettazione.

Quali sono i vantaggi che il PLM può offrire alle aziende in uscita dalla crisi?
Alcune correnti di pensiero dicono che i momenti di crisi rappresentino l’occasione migliore per investire su nuovi prodotti. Per realizzare ciò occorre dar forma alle proprie idee attraverso uno strumento – il PLM – che permette di realizzare processi standard rendendoli adatti alla produzione in serie. Il nostro portafoglio offre una vasta gamma di soluzioni ad alto valore aggiunto per ridurre i tempi di assemblaggio delle componenti e i costi.

Quali sono le industry di maggiore interesse per Siemens PLM Software?
Tutte quelle afferenti il settore del discrete manufacturing: aerospace & defense, automotive & transportation, marine, industrial machinery & heavy equipment, medical devices & pharmaceutical, consumer products, electronics & semiconductor, oil & gas, energy & utilities.

Con la diffusione di massa delle stampanti 3D si parla già di terza rivoluzione industriale o di personal manufacturing. Cosa ne pensa?
Quella del 3D printing è una tecnologia datata. Ricordo macchine che già alla fine degli anni ’80 lavoravano la resina per la riproduzione di prototipi non utilizzabili. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una evoluzione dei materiali stampabili in 3D che hanno reso gli oggetti dei veri e propri manufatti: dalle resine siamo passati alle plastiche, da queste alle argille fino ai metalli super resistenti. Oggi, si pensa di stampare persino il cibo. La rivoluzione a cui assistiamo non è di tipo industriale, bensì consumer.

 Cosa deve fare per voi il PLM?
Il PLM non deve solo ‘contenere’ conoscenza, ma bensì proceduralizzare il know-how al fine di standardizzare i processi. Un processo standardizzato – e inserito in uno repository – è un supporto indispensabile per competere in un mercato che richiede velocità e qualità.
Inoltre, la quantità di informazioni a disposizione su un prodotto è talmente ampia che è necessario ricorrere a uno strumento di convergenza dei dati in grado di generare un’informazione univoca. Il PLM aiuta le aziende a prendere decisioni in modo più rapido perché crea cluster di utenti in base alle informazioni di cui hanno bisogno.
I costi del prodotto, le aree di produzione, i mercati di riferimento, la versione di prodotto relativa al mercato di riferimento, sono tutte informazioni indispensabili che vanno smistate e gestite con cura per ottenere lo standard di qualità richiesto. Siemens

Quali sono i tre principali vantaggi economici che offre un sistema PLM?
Il controllo sui costi di produzione, il miglioramento della qualità e la riduzione del time to market. Oggi più del 90% dei progetti in studio viene abbandonato nelle prime fasi di sviluppo grazie al supporto della simulazione virtuale che evita di dare il via a progetti costosi e senza futuro.
In questo processo di innovazione il PLM è fondamentale per il recupero di quelle informazioni sul prototipo abortito che saranno strumentali alla nascita di un nuovo prodotto.
Il PLM serve anche per inviare feedback ai progettisti sulla sostenibilità economica e strutturale di un progetto.

SCALA E RIFLESSO-4ok Come si utilizza la ‘realtà virtuale’ in progettazione?
La simulazione è uno strumento potentissimo, che supporta l’end-user tipicamente all’inizio e alla fine del processo di progettazione. Si rivela fondamentale nella gestione del servizio di manutenzione, ad esempio. Ma non solo. Oggi tutto è simulabile, anche l’esperienza stessa che si fa del prodotto prima di trasformarlo in un oggetto reale. È indispensabile così per un progettista avere a disposizione strumenti avanzati di realtà virtuale per simulare nel modo più realistico possibile l’impatto esperienziale del prodotto.

Avete in cantiere una nuova missione del Rover su Marte?
L’avventura del Rover su Marte prosegue ormai da sette mesi con grande successo. Gli sforzi in fase di progettazione si sono concentrati per lo più sulla fase di ‘ammartaggio’ del robot sulla superficie del pianeta. Fase in cui non si ha nessun margine di errore. Il processo è stato interamente simulato in ambiente virtuale fino a diventare realtà.

Verso quali altri pianeti viaggerà un nuovo Rover?
L’informazione, al momento, è top secret!

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