Social ERP: uno sguardo sul futuro dei processi collaborativi

Tags: erp, Infor, mappatura dei processi, mobile, processo, sistema informativo, social, user experience

Veloci, smart, interconnessi e, soprattutto ‘social’. È questa la fotografia dei nuovi Enterprise Resource Planning, strumenti in mano alle organizzazioni per facilitare i processi di business in un mondo travolto dai mega trend dell’Information Technology.

L’era dei sistemi gestionali monolitici si è chiusa con successo per vendor,  system integrator & Co. È ora giunto il momento di cambiare rotta per offrire alle aziende soluzioni in linea con le modalità operative di origine ‘consumer’ che stanno modificando processi e tempi di reazione.

Pioniera di un nuovo paradigma di gestione delle informazioni, Infor è tra i player più conosciuti nel mid market per l’implementazione di ERP di carattere innovativo.

Enza Fumarola, Vice President ERP Sales EMEA Southern Region, Infor

Abbiamo incontrato Enza Fumarola, VP ERP Sales EMEA Southern Region di Infor, per fare il punto sulla vision dell’azienda e sul percorso intrapreso verso il rinnovamento dell’universo ERP.

 

Parliamo del progetto Infor Ming.le: Che cos’è? Quali i suoi obiettivi? Perché abilita una user experience moderna?

Infor Ming.le rappresenta la conclusione di un percorso nato circa due anni fa che aveva l’obiettivo di rendere più semplice la fruizione di alcune soluzioni di Information Technology. I trend tecnologici che abbiamo sposato da tempo, come il ‘social’, hanno reso evidente che non potevano lasciare inascoltati i bisogni degli utenti. Abbiamo da questi tratto ispirazione trasformandoli in funzionalità concrete finalizzate alla risoluzione di problemi. Oggi si parla sempre più di digital workplace: Infor Ming.le vuole essere la risposta di Infor a questo tema e a tutti quelli legati all’ingresso nel mondo del lavoro dei digital native, persone che hanno bisogno di approcciare nuovi paradigmi di lavoro collaborativo per liberare il loro potenziale diventando efficaci per l’azienda. Quella che fino a ieri era confinata come una modalità ‘personale’ di accesso alle informazioni deve diventare oggi parte dell’azienda.

Immagino che le aziende affrontino forti resistenze di ordine culturale nell’adottare una soluzione informatica ideata più per ‘junior’ che per i ‘senior’?

Come sempre succede quando si introducono innovazioni, vi sono categorie di persone che affrontano la novità con entusiasmo ed energia, indipendentemente dall’età anagrafica. Inequivocabilmente il percorso culturale e formativo che ognuno di noi ha seguito può rappresentare una barriera.

Un progetto che prevede una migrazione dei dati da un sistema informativo a un altro non può che passare da un percorso articolato di change management.

È importante che le soluzioni siano inserite in modo graduale.

Quindi non parliamo di barriere anagrafiche?

Se l’interlocutore esprime un bisogno di operatività in azienda è necessario che questa sua richiesta si trasformi velocemente in una funzionalità.

L’approccio metodologico all’implementazione di nuove funzionalità, figlie della consumerizzazione dell’IT, è diverso per ognuna di esse: si tratta infatti di soluzioni per loro natura intuitive.

La tecnologia è uno strumento che serve a offrire risposte concrete a problemi di business, non deve essere vista come il ‘fine’ ma come il ‘mezzo’. Le aziende dovrebbero scardinare le resistenze di ordine culturale accogliendo le innovazioni in ambito ‘social’ come la nuova frontiera dell’ERP che permette di avvicinarsi sempre più agli obiettivi aziendali.

Quali sono i benefici nell’adozione di un modello gestionale ‘social’?

Lo scambio di informazioni che avviene all’interno di un framework social facilita la loro rintracciabilità. Lavorare con i colleghi attraverso uno strumento che segue le logiche di collaborazione permette anche ai non addetti ai lavori di ricostruire il puzzle in modo più intuitivo e semplice rispetto al tradizionale scambio mediante posta elettronica.

Le vostre soluzioni sono “Specializzate per l’industria. Progettate per la velocità”, come dice il claim. Quanto accelera i processi la tecnologia Infor?

I primi progetti in ottica social hanno già visto alcuni Go Live. In laboratorio è sempre difficile quantificare lo sforzo di un percorso di change management. Il nostro obiettivo è sempre quello di valutare l’entità del ritorno sull’investimento. Tema questo troppo spesso aleatorio. La curva di apprendimento è una variabile a volte incontrollabile che impedisce di offrire risposte certe sul ROI.

In uno studio condotto da Mc Kinsey sulla velocità di esecuzione delle attività lavorative è emerso che l’adozione di sistemi informativi all’avanguardia permette di incrementare la propria efficienza almeno del 15%.

Non è vero che l’utilizzo del ‘social’ in azienda peggiori le performance individuali; sono tanti esempi che dimostrano proprio il contrario evidenziando invece una superiore capacità di esecuzione.

Quali trend principali che guidano il mercato ERP per le medie aziende?

La fotografia che Gartner ha fatto delle quattro forze in gioco – social, big data, cloud, mobile – è lo specchio delle esigenze che accompagnano oggi le aziende. L’emergere di tecnologie innovative in questi ambiti apre la strada a un nuovo modo di fare Information Technology. Un nuovo modo che sta già condizionando il rilascio di alcune soluzioni, come quelle di ERP, per loro natura da sempre le meno innovative. Calare l’ERP all’interno di questo modello guidato dalle quattro forze consente di spezzare il vecchio paradigma trasformando il sistema gestionale in una delle parti di un processo comunicativo più ampio. L’ERP è uno dei grandi generatori di informazioni in azienda: il compito di razionalizzare la forma e la quantità dei dati è lasciato agli strumenti coordinati insieme dal sistema gestionale.

ERP e analytics diventano così gli elementi più importanti nel processo di arricchimento degli enormi database deputati all’archiviazione dei Big Data.

Se una volta la lettura delle informazioni richiedeva un procedimento artificioso, oggi, nonostante l’aumento della complessità, si rivela un compito più semplice e intuitivo grazie all’utilizzo di strumenti innovativi. È così che l’ERP diventa sia un alimentatore di dati sia un analizzatore di informazioni.

Mobile e Cloud?

La diffusione dei dispositivi mobili nelle organizzazioni impone una riflessione ulteriore sulla trasformazione che sta accompagnando il mercato degli ERP. Da sempre abbiamo immaginato il sistema di gestione confinato all’interno del perimetro aziendale, oggi il mobile ci permette di ‘de-localizzare’ una parte significativa dell’ERP all’esterno dell’organizzazione.

Il tema del Cloud è l’altro grande imputato alla trasformazione dei sistemi gestionali. Penso che tutti insieme questi trend siano in grado di donare nuova linfa vitale all’ERP.

 Quale l’andamento del mercato italiano sugli ERP di nuova generazione?

Rispetto a un anno fa riscontriamo un interesse maggiore da parte delle aziende italiane nella comprensione del valore aggiunto generato dal ‘social business’. Mentre poco tempo fa si registrava un disallineamento tra la vision innovativa di un vendor e il sentiment raccolto sul campo, quest’anno sembra confermare l’autenticità di quella previsione. Gli italiani hanno sempre bisogno che siano prima gli altri ad adottare le soluzioni innovative. Una volta testate però non possono più farne a meno.

L’interesse per le nuove soluzioni non è più solo di ordine culturale, ma ‘applicativo’: le aziende hanno compreso che è stato colmato quel gap tra i sistemi informativi e i processi di business così da promuovere i nuovi ERP ai veri abilitatori dell’efficienza operativa.

 

www.infor.com

 

 

 

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