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Supply chain, gli investimenti in cloud e la competizione globale: uno sguardo ai trend

di Alessandro Evangelisti*

Una recente ricerca di IDG Connect per conto di Oracle (approfondisci il report) evidenzia le maggiori priorità nei piani dei responsabili supply chain e quali sono le opinioni sulle nuove possibilità che il cloud offre alla logistica. La ricerca è stata condotta su un campione globale rappresentativo di ogni dimensione aziendale, dalla piccola e media impresa operante a livello nazionale alla grande impresa con grandi catene logistiche internazionali ed estese a ogni angolo del globo. Circa il 75% degli intervistati afferma di utilizzare già almeno tre processi chiave nel cloud. I più utilizzati (quasi in egual misura) sono: la gestione degli ordini; la gestione del magazzino; la gestione dei trasporti. Subito dopo troviamo: la produzione; la compliance del commercio internazionale; la pianificazione della logistica.

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Lo studio ci fornisce utili indicazioni sulle intenzioni di investimento nel cloud. Il quadro che ne esce è altamente differenziato a seconda delle aree geografiche di riferimento. I dati aggregati per le tre macro aree Nord America, Europa e Medio Oriente, Asia e Pacifico, sembrano confermare gli orientamenti strategici di fondo dei Paesi a cui il campione appartiene. In Nord America i prossimi due anni le aziende investiranno in pianificazione, gestione delle scorte e dei trasporti: un chiaro segnale che le imprese americane si orienteranno verso una maggiore flessibilità operativa e verso una maggiore produttività degli investimenti in capitale circolante. Si direbbe un ritorno a una crescita organica dopo gli anni di crisi finanziaria. L’area europea e medio orientale (EMEA) si concentrerà su processi di gestione del ciclo di vita del prodotto, di ideazione e introduzione di prodotti sul mercato, un orientamento alla penetrazione di mercati forse saturi e alla differenziazione. In altre parole offrire prodotti a maggiore valore aggiunto e a maggiore redditività. L’area asiatica invece persegue una strategia ben bilanciata che affianca a investimenti in soluzioni per la gestione del ciclo di vita del prodotto e di innovazione, investimenti in logistica, di gestione delle scorte, del commercio internazionale e sorprendentemente il sourcing. I Paesi del Centro e Sud America sono gli unici che ridurranno i loro investimenti in cloud, ma manterranno investimenti crescenti in gestione del ciclo di vita del prodotto e gestione degli ordini.

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A questa analisi vanno aggiunte le motivazioni che spingono le imprese a effettuare questi investimenti in cloud. I principali sono tre: implementazioni più rapide; risparmio sui costi; ottimizzazione del servizio clienti. Altri vantaggi significativi sono la maggiore agilità e la capacità di sfruttare nuove tecnologie, con Internet of Things e Big data. Combinando questi dati con le preferenze di macro regione risulta chiaro il disegno finale: il Nord America è alla ricerca del miglioramento del servizio al cliente e l’area europea adotta il cloud per i suoi costi ridotti. L’area asiatica e del Pacifico invece sceglie il cloud principalmente per la velocità di implementazione.

*Finance and Supply Chain Cloud Evangelist di Oracle

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