World Manufacturing Forum 2014, a Milano i decision maker dell’industria globale

Tags: catherine george, gestione della supply chian, manifacturing, Marco Taisch, mckinsey, re-shoring, world manufacturing forum

wmfIl manifatturiero avanzato si incontra a Milano per affrontare le sfide della fabbrica del futuro.

424 partecipanti in rappresentanza di 48 Paesi hanno preso parte al World Manufacturing Forum 2014,  il più importante evento internazionale dedicato agli scenari a governo dell’industria manifatturiera globale che si è appena svolto a Milano.

Una due giorni di incontro e confronto per i Gotha del settore che si sono dati appuntamento a Palazzo Mezzanotte, casa della Borsa del capoluogo meneghino.  L’evento, organizzato dal Politecnico di Milano sotto l’egida della Commissione Europea, e coordinato da Marco Taisch, Chairman Scientifico dell’evento, è stato occasione di riflessione sui mega trend che guideranno per i prossimi 20/30 anni i modelli di business nel mondo della produzione industriale.

Esperti di ogni tematica verticale allo sviluppo del settore si sono avvicendati al tavolo dei relatori.

Otto le sessioni che hanno animato le due giornate di lavoro. Tra i temi caldi, grande spazio alla necessità di attivare un processo di re-shoring in grado di salvare le economie locali offrendo una boccata d’ossigeno ai distretti industriali e ai piccoli fornitori. Come ha ricordato la direttrice di McKinsey, Catherine George, “la vera sfida per l’85% delle aziende manifatturiere globali sarà la vicinanza al cliente”. Fine della delocalizzazione dunque: una decisione strategica, che supporterà le aziende nella riduzione dei costi legati ai processi di supply chain e R&D, nonché agirà da volano per proceduralizzare processi di produzione personalizzata. Per consentire alle aziende di tornare a casa dopo la lunga latitanza dovuta alle spinte della globalizzazione indispensabili saranno gli investimenti in quelle tecnologie chiave volte ad abilitare nuovi ecosistemi industriali per lo sviluppo di competenze strategiche nel campo della robotica, della microelettronica e delle nanotecnologie. La fabbrica intelligente parte da qui.

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