Cisco: tecnologie rinnovate per la collaboration

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Nell’era del 4.0, aziende e persone hanno a disposizione un enorme potenziale tecnologico: se per molti la tecnologia è sinonimo di robot che sottraggono posti di lavoro, in realtà è grazie ai nuovi strumenti digitali che si generano opportunità, per esempio, individuare un nuovo equilibrio alla work-life balance.
Uno degli ambiti di maggior utilizzo della tecnologia è proprio la collaboration; non solo intesa come Smart working (e tutte le sue declinazioni), ma anche come nuova customer experience o citizen experience.

Calare nella realtà il potenziale delle tecnologie è compito di player di mercato come Cisco, che di recente ha rivisto la sua piattaforma di collaborationCisco Webex – rinnovata per semplificare le comunicazioni e che permette di unificare l’esperienza d’uso a prescindere dal device utilizzato per la connessione.

Michele Dalmazzoni

Costruiamo ponti che devono essere sicuri, aperti e ideati per resistere nel tempo”, ha spiegato Michele Dalmazzoni, Collaboration & Industry Digitization Leader di Cisco durante l’evento di presentazione della nuova versione di Cisco Webex, piattaforma che oggi riunisce i servizi di Webex Meeting (evoluzione di Webex), Webex Team (nuova versione di Cisco Spark); Webex Calling (per i servizi di unified communication on cloud).

“Il nostro obiettivo è semplificare le comunicazioni, connettendo spazi e persone, affiancando ai luoghi fisici gli ambienti digitali”, ha argomentato Dalmazzoni. “Dopo aver integrato tecnologie diverse – telefoni, telecamere, ecc. – abbiamo puntato a eliminare la complessità per facilitare la user experience, rendendo la piattaforma ideale anche per le PMI che rappresentano la dimensione di aziende più importante dei nostri clienti in Italia e nel mondo”.

Per intercettare e risolvere le necessità delle imprese, Cisco – che nella sua mission c’è la strategia di abilitare digitalmente gli uffici, ma anche gli spazi industriali e gli showroom – investe ogni anno circa 6 miliardi di dollari per lo sviluppo che nel tempo hanno permesso all’azienda di avere 19 milioni di brevetti. Tra questi anche quello di Cisco Webex Share, ultimo prodotto nato in casa Cisco e disponibile da fine 2018, che consente di trasformare qualsiasi spazio di lavoro in una sala Webex. In modo semplice ed economico, il dispositivo – grande come il palmo di una mano – si inserisce sul retro della tivù e permette di condividere i documenti sullo schermo.

Proprio per promuovere il potenziale delle sue tecnologie Cisco ha ideato un portale online – Cisco Project Workplace – che permette agli utenti di capire in che modo ogni ambiente può essere trasformato nella sua versione digitale. A questo si affianca il già ben noto Digital Experience Center della sede di Cisco a Vimercate in provincia di Milano che consente di testare il potenziale dei dispositivi della multinazionale Usa e che presto sarà affiancato da un ambiente gemello a Roma.

“La piattaforma di Cisco unisce componenti software e hardware, e attraverso il cloud fa vivere un’esperienza ricca, ma semplice sia nell’adozione sia nel deployment, unendo l’ambiente fisico e digitale”, ha concluso Dalmazzoni, testimone concreto del potenziale delle tecnologie di Cisco, azienda che da sempre implementa soluzioni di Smart working al suo interno senza che ci sia conflitto tra la produttività e la work-life balance richiesta dalle persone.

Tra le novità di Webex Meeting c’è la volontà di rendere ancor più coinvolgenti gli incontri, come illustrato da Enrico Miolo, Sales di Cisco Italia, puntando sul video – secondo la ‘filosofia’ video first – perché “i partecipanti si possono guardare in faccia e cogliere ogni espressione come se la riunione avvenisse dal vivo”. L’esperienza “videocentrica” consente vari tipi di visione dei diversi componenti del meeting, che oltre che a essere registrabile, può anche essere trasmessa live su Facebook. Anche la Sparkboard è diventata Webex Board seguendo il rebranding scelto da Cisco, che integra lo strumento nel portfolio di soluzioni per la collaboration.

Infine, la piattaforma consente l’accesso a sviluppatori che possono introdurre nuove soluzioni per migliorare l’esperienza dei clienti. È il caso del Chatbox sviluppato da Italtel in collaborazione con Cisco: un sito internet (Devnet-Italia) mette a disposizione degli sviluppatori il set di informazioni per sviluppare le novità in ottica di Open Innovation, con l’obiettivo di creare “un ecosistema”, come illustrato da Enrico Mercadante, Lead for Digitization Platform Sales and for Innovation at Cisco. “Innovation Exchange è la parte di innovazione del piano Digitaliani di Cisco, che ha lo scopo di mettere a disposizione le piattaforme affinché i clienti abbiano servizi sempre migliori”.

Dario Colombo

Dario Colombo, laureato in Scienze della Comunicazione e Sociologia presso l’Università degli Studi di Milano, è caporedattore della casa editrice Este. Giornalista professionista, ha maturato esperienze lavorative all’ufficio centrale del quotidiano online Lettera43.it dove si è occupato di Economia e Politica, e nell’ufficio stampa del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

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