La rinascita di Parmacotto all’insegna della qualità

Purtroppo, la contrazione del mercato e un susseguirsi di vicissitudini interne all’azienda, hanno fatto sì che la proprietà passasse a un gruppo di fornitori della stessa, portando all’implementazione di un importante piano di ristrutturazione”. Eppure, racconta Zaccanti, quando per la prima volta è entrato negli stabilimenti di Parmacotto ha sentito un forte desiderio di riscatto: “Ho sentito che le persone avevano voglia di ricominciare e di dare onore a una lunga storia aziendale che ha portato la gastronomia italiana nel mondo”.
Ed è questa la motivazione principale che ha spinto l’imprenditore ad acquisire la società: “Sono arrivato a un punto della mia vita personale in cui è giunto il momento di fermarmi per costruire qualcosa di solido da poter lasciare ai miei figli e ai miei nipoti. Parmacotto nasce come un’azienda familiare, ma con un’impronta manageriale ed era proprio quello che cercavo”.
Al di là però delle convinzioni e delle sensazioni di Zaccanti, che da uomo d’affari ha capito il business, se impresa familiare deve essere è la famiglia la prima a dover essere convinta: “I miei figli e mia moglie si sono fidati del mio istinto e mi supportano ogni giorno, consentendo mi per esempio di vivere buona parte della settimana a Parma e di rientrare a Bologna solo quando posso. Il loro sostegno per me è fondamentale. Del resto, è prima di tutto per loro che ho deciso di lanciarmi in questa nuova avventura”.
Puoi trovare l’intervista completa a Giovanni Zaccanti nel numero di Ottobre 2018 di Sistemi&Impresa.
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Elisabetta de Luca, laureata in Lettere moderne all’Università “Federico II” di Napoli. Ha frequentato la scuola di Giornalismo di Napoli. Giornalista professionista. Collaboratrice e blogger per L’Huffington Post. Ha lavorato per testate cartacee e online, per la Rai e per Sky.
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