Manifattura delle idee: Premio Start Up

Tags: Altraspesa: Economia Sostenibile, Matereal, Sartoria Equo Solidale, Start Up di Manifattura delle idee

La ceramica artigianale avrà nuova vita con le nuove tecnologie applicate al disegno, è questa l’idea progettuale del duo pugliese Giovanni Diele e Maddalena Laddaga che con il progetto Matereal, un laboratorio che sarà aperto a Matera, hanno vinto il primo premio del bando Start Up di Manifattura delle idee, consegnato recentemente a Matera.

Il secondo premio è stato attribuito a un team materano, composto da Don Mimì Falcicchio, Lucia Puppo, Cristina Costantino e Tommaso Conese, con il progetto di una piattaforma per la spesa di sharing economy e economia condivisa Altraspesa: Economia Sostenibile.

Tre giovani materane, Samantha Fusiello, Chiara Zaccaro e Annamaria D’Adamo, si sono aggiudicate il terzo premio con il progetto della Sartoria Equo e Solidale.

Video intervista ai tre vincitori

Un’iniziativa, questa di Manifattura delle idee, che ha visto la presenza di un folto pubblico e dei rappresentanti delle istituzioni. A portare il saluto e augurare il successo a ognuno dei progetti in gara, il sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri, l’assessore alla Cultura del Comune di Santeramo Giovanni Sportelli, il presidente della Camera di Commercio di Matera Angelo Tortorelli, il direttore dell’Associazione piccole e medie industrie (Confapi) di Matera Franco Stella e l’assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata Luca Braia. L’assessore Braia ha annunciato che i tre progetti vincitori avranno, nei prossimi giorni, un piccolo spazio a loro dedicato all’Expo 2015

Premio Start Up: La prima edizione del bando di Manifattura delle Idee, di cui Este è media partner, vinta da due idee progettuali made in Matera e una pugliese che avrà sede a Matera: Matereal – Altra Spesa – Sartoria Equo e Solidale. Biagio Cicchetti consegna il terzo premio

Premio Start Up: La prima edizione del bando di Manifattura delle Idee, di cui Este è media partner, vinta da due idee progettuali made in Matera e una pugliese che avrà sede a Matera: Matereal – Altra Spesa – Sartoria Equo e Solidale. Biagio Cicchetti consegna il terzo premio

L’incontro ha visto protagonisti soprattutto i team che hanno ideato i progetti. Ciascuna squadra ha presentato l’idea di nuova impresa che vuole intraprendere dinanzi alla giuria, presieduta dal presidente dell’associazione Manifattura delle Idee, Biagio Cicchetti, e composta da: Gregorio De Felice – responsabile Ufficio Studi e Chief Economist di Intesa Sanpaolo e presidente dell’AIAF, l’associazione degli analisti economici italiani; Francesco Passarelli – docente di Economia presso l’Università Bocconi di Milano e Visiting professor di Economia internazionale presso il Dartmouth College, Hanover (NH), USA; l’imprenditore Pietro Di Leo e lo startupper Francesco Cucari  l’ideatore del Dizionario dei Rifiuti, il primo motore di ricerca in Italia sulla raccolta differenziata, che a maggio ha rappresentato la Basilicata alla Mostra delle Identità Italiane, all’interno della sezione del Saper Fare presso EXPO Milano.

‘L’entusiasmo di tutti i partecipanti a questa prima edizione del Premio Start Up ci conferma nell’idea che fare impresa è vocazione autentica in Basilicata, una terra di grande energia creativa – afferma Biagio Cicchetti – siamo soprattutto orgogliosi di poter contribuire a far crescere giovani aziende. Offrendo loro non solo un contributo in denaro, ma preziose ore di affiancamento con l’accesso a servizi di assistenza tecnica, di coaching e di tutoraggio per il primo anno di attività della nuova impresa’.

I tre progetti vincenti:

1) Matereal – progetto presentato da due pugliesi che si sono formati nel Nord Italia e in Europa – si aggiudica il primo premio di € 7.500,00

2) Altraspesa: Economia Sostenibile – progetto proposto da un trio composto da un’altamurano, un tarantino e un materano che, per realizzare il loro progetto, si avvarranno di un’agenzia di comunicazione e di una parrocchia di Matera – si aggiudica il secondo premio di € 5.000,00

3) Sartoria Equo Solidale – di tre giovani materane – si aggiudica il terzo premio di € 2.500,00

I vincitori del premio

Matereal

Il gruppo è formato da due giovani professionisti che derivano da formazioni ed esperienze lavorative differenti, fortemente motivati dall’idea progettuale Matereal e dalle possibilità di impresa della stessa. Nello specifico il gruppo è formato da:

Giovanni Diele, 31 anni, architetto e designer, specializzato nel corso di Design Navale Nautico (Genova), laureato in Architettura (Roma), master in Nautical Management (Pisa). Ha lavorato in cantieri navali in Italia e all’estero. Skipper su barche a vela nel Mediterraneo. Ceo&co-founder di Fabinitaly, co-founder di C-Fara collettivo mutante a Matera, and OpenLab Matera, un maker space focalizzato su sistemi open source e accessibilità. Blogger for Crafteria.it and Uuushh.com. Digital Champion di Altamura.

Maddalena Laddaga, 29 anni, architetto e designer, laurea al Politecnico di Bari, co-founder di Fabinitaly una giovane start-up sul design computazionale e la digital fabrication. Lavora prima a Roma poi Berlino come architetto e designer, poi rientra in Italia e sceglie come sede lavorativa Matera. Qui partecipa alle attività del makerspace OpenLabMatera e fa parte del collettivo C-Fara.

Il team è già consolidato e collabora da tempo già su alcuni progetti. I due hanno già collaborato all’elaborazione di un sistema mobile con elementi stampati in 3d, con il quale hanno vinto il primo premio di “Design For Co-Making” partecipando all’internet Festival di Pisa nell’ottobre 2014. Il sistema mobile “Playwood” è ora in vendita sulla piattaforma di e-commerce Slow/d. “Playwood” è un sistema tecnologico di incastro stampato in 3d per tavolo e libreria o per moduli componibili più complessi. Nell’Open Lab Matera con altri colleghi e professionisti con background differenti rappresentano il gruppo di lavoro sulla stampa 3d, ognuno contribuisce con le proprie competenze e professionalità. Si occupano di assemblaggio ed autocostruzione, prototipazione, sistemi tecnologici e design stampato in 3d.

Altraspesa: economia sostenibile

Il Team è composto da operatori e volontari, che svolgono le mansioni a seconda della propria specificità: nella logistica, nel controllo e gestione di aspetti commerciali e di natura sociale. L’attuale gruppo di lavoro è costituito da:

–          Don Domenico Falcicchio, parroco della comunità di S. Giovanni B. a Matera, attento e impegnato sui problemi sociali;

–          Lucia Puppo, perito informatico, con esperienze nella vendita e progettazione d’interni e impegni parrocchiali e sociali;

–          Cristina Costantino, con impegni parrocchiali, sociali e nell’ambito della Caritas;

–          Tommaso Conese, con esperienze nell’ambito della GDO, logistica e comunicazione.

Al momento è formalizzata la partnership con IDEAMA sas che si occuperà di coordinare la comunicazione e con la Parrocchia S. Giovanni B. che si occuperà di relazionarsi con le altre realtà parrocchiali sul territorio.

Sartoria equo solidale

Il gruppo informale sac operante nel settore sociale, culturale e sartoriale è costituito da tre membri:

1. Samantha Fusiello nata il 14 luglio 1981, e impegnata da circa 8 anni nell’ambito della salute mentale in qualità di educatrice. La sua professione si colloca nel progetto Sartoria Equo e Solidale relativamente alla necessità di favorire il processo di inclusione sociale delle categorie svantaggiate. Si auspica, infatti, attraverso la realizzazione della sartoria ad una più ampia politica di inclusione che possa vedere la realizzazione professionale ed economica delle categorie, purtroppo, escluse dal circuito economico.

2. Chiara Zaccaro, si presenta in qualità di responsabile del progetto Sartoria Equo e Solidale in seguito alla sua ampia formazione ed esperienza in ambito sartoriale e di moda. Ha conseguito la qualifica professionale in “operatore di moda” presso l’istituto professionale per i servizi sociali I. Morra di Matera, ha lavorato diversi anni nell’ambito del salotto, ha frequentato per circa 6 anni una compagnia teatrale occupandosi personalmente della realizzazione sartoriale di abiti di scena.

3. Annamaria D’Adamo, laureata in “Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale” ha conseguito il titolo di “Direttore artistico dell’impresa culturale” e ha partecipato a workshop di comunicazione e giornalismo di moda. Si occuperà di studiare la parte visuale e grafica del prodotto da realizzare e si occuperà anche della comunicazione pubblicitaria. Ha dato vita a progetti sul riciclo tra i quali la realizzazione di abiti di carta e altro materiale di scarto di cui si è personalmente occupata, coinvolgendo categorie svantaggiate che hanno preso parte al progetto a partire dalla realizzazione degli abiti sino alla promozione attraverso un evento finale.

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