Olitalia ottimizza la produzione con Sinfo One

Tags: Alberto Fenati, erp, Olitalia, pianificazione, Produzione, Si fides, Sinfo One

“Uno dei progetti più importanti che abbiamo realizzato ultimamente è stato l’introduzione del modulo MPS MRP di Si Fides, l’ERP di Sinfo One – racconta Alberto Fenati, Group Controller di Olitalia –, un progetto iniziato circa un anno e mezzo fa. Per noi era determinante perché eravamo alla ricerca di un miglioramento di efficienza riguardo la gestione delle scorte e di ciò che riguardava la preparazione della produzione; l’obiettivo era una migliore efficienza nel triangolo formato da gestione scorte, produttività e livello di servizio al cliente, che per noi era come una coperta che tirandola da una parte si accorcia dall’altra; implementando strumenti avanzati avremmo potuto cercare di allargare la coperta, tenendo fermo uno dei tre ‘paletti’ e migliorare gli altri”. Olitalia è un’impresa che produce e distribuisce nel mondo oli extra vergini, oli di oliva, oli di semi, oli aromatizzati, oli regionali, oli monocultivar, aceti balsamici e di vino, glasse balsamiche, con sette linee di produzione con una capacità totale di 60mila bottiglie/ora.

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Alberto Fenati, Group Controller di Olitalia

Prima l’MPS poi l’MRP

Il progetto ha visto due team impegnati, uno interno e uno di Sinfo One, più un consulente esterno molto esperto su questi argomenti. Definito importante dal punto di vista economico e di tempo da Fenati, il progetto ha coinvolto diverse figure aziendali di medio e alto livello nell’area pianificazione e planning, nel controllo di gestione e nell’area IT.

Il lavoro è partito con una fase di analisi approfondita dell’azienda durata alcuni mesi che doveva indagare come andavano segmentate le tipologie di prodotto – produzione a scorte o a commessa -, studiare le linee di produzione, gli approvvigionamenti ecc. Successivamente si è iniziato a implementare il modulo e a parametrizzarlo per alcune classi di prodotto, vedendo parallelamente quella che era l’attuale metodologia applicativa. Passo dopo passo lo strumento è stato affinato inserendo la verifica della domanda, poiché il sistema prevede una sorta di forecast. “La parte MPS – quando, cosa e quando bisogna produrre – è stata messa live in un tempo soddisfacente”, precisa Fenati.

“Per quanto riguarda la parte MRP siamo ancora in divenire, più che altro a causa dei nostri tempi di reazione – aggiunge il manager di Olitalia -. Ne abbiamo implementato una parte. Stiamo mettendo live una classe di prodotto alla volta, prima le etichette, poi le bottiglie, successivamente i cartoni. Per esempio ogni tipo di imballo ha delle caratteristiche di acquisto molto differenti sia in termini di prezzo, di lotti di acquisto, intersecati con politiche di listino molto differenziate. Sinfo One sta sviluppando nuove interfacce per rendere il lavoro degli operatori più agevole e performante”.

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Cambiare l’approccio dell’utente

“È un progetto molto rischioso. Non è detto che si faccia goal poiché bisogna cambiare l’approccio da parte dell’utente su un argomento complicato come la componente logistico-produttiva, bisogna essere in grado di mettersi in discussione”, spiega Fenati.

Prima dell’inserimento dell’MPS il set-up di una linea produttiva veniva organizzata prima di tutto basandosi sui formati delle bottiglie, il secondo elemento dal punto di vista gerarchico era la sequenza degli oli (extravergine, oliva, olio di semi, …). “Ragionavamo solo su questi elementi e sulle scorte minime e lotti di produzione. Invece il modulo MPS richiede di ragionare su pacchetti aggregativi, cioè a seconda di come ruota il prodotto e quanto spesso torna in produzione, si decide se le frequenze di produzione devono essere plurigiornaliere, settimanali ecc.; una metrica che precedentemente era solo nella testa del pianificatore, mentre ora, mettendo delle regole base concatenate, il modulo, ricco di what if, crea delle simulazioni e pone diversi scenari secondo le varianti che si definiscono”.

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La sede Olitalia a Forlì

Molti sono i vantaggi

Olitalia non ha fatto preventivamente un piano di ritorno dell’investimento poiché, sostiene Fenati, l’operazione tocca in maniera più globale l’azienda e rende più efficiente tutta l’impresa; ci sono dei ritorni indiretti difficilmente misurabili, ma che hanno un grande valore.  “Abbiamo avuto un deciso miglioramento dal punto di vista della gestione del triangolo scorte-produttività-livello di servizio al cliente; mantenendo sempre lo stesso modello di resa nei tempi di consegna abbiamo sicuramente incrementato la produttività e migliorato la gestione delle scorte di prodotto finito, e questo porta a un impegno inferiore a livello finanziario in quanto il magazzino è in outsourcing e ha un costo mensile”, sottolinea Fenati.

Grazie alla nuova soluzione anche la flessibilità produttiva è migliorata perché aumenta sempre di più la consapevolezza strategica che si può sfruttare al massimo l’impianto produttivo. “In maniera molto veloce, in pochi minuti, si possono generare più scenari – chiarisce il manager -, rielaborando i piani si può vedere cosa cambia se si decide di modificare le politiche produttive, scegliere una linea piuttosto che un’altra, decidendo per lo scenario più performante”.

Prima avevate solamente l’ERP? La fase produttiva non era gestita con strumenti tecnologici?

Precedentemente la fase produttiva era gestita tramite ERP, con la gestione di ordini di produzione basata sulle disponibilità (giacenze, ordini di acquisto, ordini di vendita, …), “facendo il classico saldo algebrico e decidendo cosa produrre, generando manualmente degli ordini di produzione, senza alcun strumento che suggerisse cosa pianificare”.

Attualmente l’implementazione della componente MPS è terminata, quella MRP avanza step by step “e concluderemo entro l’anno”.

Perché è stata scelta la soluzione Sinfo One? “In primo luogo perché la partnership con Sinfo One è centrale per noi. Inoltre quando abbiamo visto il modulo lo abbiamo confrontato con altri di ERP diversi e abbiamo valutato che quello proposto da loro era fatto molto bene, in più l’integrazione e la sincronizzazione dei dati con Si Fides sarebbe sicuramente risultata migliore e più immediata”, conclude Alberto Fenati.

www.olitalia.com

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