Organizzazioni esponenziali, nuovi modelli di innovazione

Tags: andrea ruscica, innovazione esponenziale, nextea, organizzazioni esponenziali

Il cambiamento è esponenziale, la trasformazione è radicale, il raddoppiamento periodico non si ferma, l’evoluzione della tecnologia è in costante accelerazione. Robotica, AI, Big data, Automi sono solo alcune delle innovazioni che stanno crescendo a ritmo esponenziale. Ma ancora: Biotech, Nanotech, Infinitive Computing e la lista è ancora lunga…

Cosa significa? Come può la mente umana percepire i confini di questo fenomeno? In effetti, il nostro cervello non è programmato per riuscirci. Siamo nati e cresciuti con un retaggio culturale che ci ancora a un pensiero locale e lineare. Se facciamo 30 passi, verosimilmente abbiamo percorso 30 metri. La realtà oggi è un’altra: le tecnologie aprono l’orizzonte delle nostre azioni, con impatti globali esponenziali.

Ne ho parlato durante il primo seminario degli Innovation Gate Seminars della Next Enterprise Academy, il percorso formativo dedicato ai nostri clienti e a quanti siano interessati ad approfondire i temi della Business Transformation nell’Era esponenziale. L’illuminante lettura di Exponential organizations di Salim Ismail, Michael S. Malone e Yuri van Geest, tra i fondatori della Singularity University, e di una serie di studi di settore, sono fonti di grande ispirazione per me e mi hanno fornito ulteriore conferma di quanto le nostre aziende possano e debbano fare per continuare a essere competitive. Raccontare agli imprenditori i motivi per cui è importante cambiare e come affrontare la trasformazione è stata solo la prima tappa di questo viaggio, un percorso verso il cambiamento esponenziale offerto dalla tecnologia.

L’evoluzione della tecnologia è un processo a crescita esponenziale in costante accelerazione. Se osserviamo il fenomeno, possiamo constatare che ogni informazione-prodotto-servizio che sia digitalizzato segue oggi questa traiettoria di crescita esponenziale. Le chiamano le “6D dell’Exponential Framework“: dopo le prime due fasi di crescita ‘ingannevole’, si arriva ‘al gomito della curva’, al momento disruptive e da lì in poi il raddoppiamento è esponenziale, passando per la completa dematerializzazione, demonetizzazione e democratizzazione, raggiungendo una portata globale. Un esempio? Pensate alla fotocamera digitale del vostro smartphone…

Questo è il modello di business delle organizzazioni esponenziali; ma perché non possiamo pensare di farne nostri alcuni elementi fondanti e applicarli nel percorso di trasformazione delle nostre aziende? Anche ogni prodotto realizzato che esce da una fabbrica ha associati servizi a contenuto informativo e quindi digitalizzati che posso seguire le stesse leggi di accelerazione. Nasce così il concetto di Product Digital Platform con cui ogni azienda dovrebbe ‘avvolgere’ i propri prodotti per rendere le esperienze di sviluppo, produzione, mantenimento sempre più integrate con le proprie Community di influenza, interne ed esterne.
Se non lo faremo, presto i nostri concorrenti non saranno più le grandi multinazionali, ma qualche giovane inventore DIY che nel proprio garage ha progettato qualcosa di nuovo semplicemente con una stampante 3D. E come lo ha fatto? Pensando in grande, pensando al proprio sogno…

Qual è il vostro sogno? Che cosa volete davvero realizzare? Tutto parte da questo: per definizione, le organizzazioni esponenziali hanno una massima aspirazione che intendono realizzare, uno scopo ben preciso che guida ogni azione. Si chiama MTP – Massive Transformative Purpose – e non è da confondersi con la mission: non descrive cosa fa l’azienda, ma unisce tutta l’organizzazione attorno a un ideale da raggiungere per provocare una trasformazione radicale, in alcuni casi per l’intero pianeta.
Il MTP è sostenuto da 10 proprietà, interne ed esterne all’organizzazione, che vengono associate alle caratteristiche dei nostri emisferi cerebrali. IDEAS e SCALE, i due acronimi ideati dal team della Singularity University fanno leva rispettivamente sulla nostra capacità di controllo, guida e stabilità, così come sulla necessaria creatività, spinta alla crescita e gestione dell’incertezza.

Se siete una startup è molto probabile che tutti questi elementi vi siano familiari; per un’azienda più matura, invece, è quasi certo che il processo di cambiamento comporti una revisione più radicale e spesso non semplice. Il segreto è procedere gradualmente, introducendo l’innovazione per funzioni prioritarie. Con Nextea, la company di management consulting del gruppo Altea Federation, abbiamo abbracciato il cambiamento esponenziale, certi delle grandi possibilità di crescita per noi e per i nostri clienti.

Per iniziare questo viaggio, vi proponiamo l’Innovation Maturity Assessment per scoprire quanto potenziale di innovazione c’è in voi.

Andrea Ruscica

Classe 1965, Andrea Ruscica segue il percorso di studi in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano e nel 1992 fonda una piccola struttura consulenziale insieme a tre amici. L’anno successivo costituisce Altea. Persona determinata, pragmatica, professionalmente competente ed eticamente corretta, con una chiara visione dei processi aziendali e dello sviluppo del business, da sempre rappresenta il punto di riferimento e il regista indiscusso di Altea Federation di cui è Chairman e Presidente.

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