Polti guarda al futuro puntando su innovazione e sostenibilità

Sostenibilità_digitalizzazione

Sfruttare i momenti di crisi come occasioni di crescita. E valorizzare la spinta all’innovazione tecnologica con uno sguardo sinergico e lungimirante. Sono stati questi i punti di forza di Polti Group, azienda familiare nata nel 1978 dall’intuizione di Franco Polti che all’epoca puntò sugli elettrodomestici a vapore dando vita a un mercato prima inesistente in Italia, con più di 200 brevetti depositati nel corso degli anni. Il gruppo – che oggi guarda al futuro con progetti incentrati su sostenibilità e modelli di leadership basati sulla fiducia – ha visto un periodo di forte evoluzione a partire dal 2014, con la creazione di un nuovo logo e la realizzazione di un passaggio generazionale di successo, gestito con serenità e intelligenza, come ha spiegato Francesca Polti, Direttrice Generale del gruppo e figlia del fondatore, nel suo intervento nella tappa di Brescia del convegno FabbricaFuturo, il progetto multicanale promosso dalla casa editrice ESTE che da 10 anni analizza quanto accade nel settore manifatturiero anche attraverso le voci delle aziende del territorio.

Uno dei pilastri che ha guidato la fase di rilancio dell’azienda è stata sicuramente la volontà di mettere al centro l’innovazione. Questo principio, già connaturato nella storia del Gruppo fin dalle sue origini, è stato declinato in modo completamente nuovo: “Fino a poco tempo fa per noi l’innovazione era limitata principalmente all’ambito del prodotto, ovvero sul bisogno del consumatore. Recentemente la questione è invece cambiata e ormai da due anni puntiamo in modo strutturato anche sull’innovazione di processo e sull’innovazione di cultura”, ha spiegato Polti. “Tuttavia va precisato che, in ambito culturale, non partiamo da zero. L’azienda ha sempre lavorato molto su questi aspetti, affrontando in modo mirato il tema della formazione, del welfare e dell’inclusione. È qualcosa che ci viene naturale”.

Questo slancio al cambiamento ha coinvolto anche la questione digitale, concretizzandosi in due progetti volti a proiettare sempre di più l’azienda verso l’orizzonte dell’Industria 4.0: “Abbiamo vinto due bandi con il MADE, il centro di competenza di Milano che supporta le imprese manifatturiere nel percorso di trasformazione digitale”, ha proseguito la Direttrice Generale di Polti. “Il primo riguarda la fabbrica e prevede la realizzazione di un progetto di Lean manufacturing, un sistema di produzione che punta a eliminare sprechi e inefficienze. Il secondo progetto si concentra sulla connettività dei nostri prodotti, con l’obiettivo di monitorarli. Per esempio, i dispositivi di disinfezione a vapore permettono di raccogliere dati relativi all’estensione della superficie disinfettata o alla durata della disinfezione“.

Tutela dellambiente e valorizzazione delle persone 

I due progetti rientrano nel quadro di un intervento di più ampia portata, incentrato sul tema della sostenibilità e condotto grazie a un percorso di collaborazione, partito nel 2021, con il Sustainability Lab dell’Università  Bocconi di Milano. “Insieme con i docenti dell’ateneo abbiamo realizzato un assessment in base ai tre pilastri Environmental, social, and corporate governance (Esg) e abbiamo costruito un modello di intervento ad hoc. Abbiamo fatto formazione a tutti i livelli di governance: aziendale, societaria e organizzativa. Abbiamo creato dei Key performance indicator (Kpi) da raggiungere per valutare i progressi fatti. Il modello è veramente molto ampio e abbina piccoli e grandi progetti”, ha illustrato Polti.

Questa iniziativa è stata per il gruppo un’evoluzione naturale in quanto, secondo il racconto dell’imprenditrice, la sostenibilità è un tema legato a doppio filo all’azienda fin dalla sua nascita: “L’attenzione all’ambiente rappresenta infatti una caratteristica intrinseca del prodotto che realizziamo, perché offriamo soluzioni per la pulizia che sfruttano il vapore, senza il ricorso a sostanze chimiche tossiche”.

Un altro tema chiave è la valorizzazione del personale. “Una cosa di cui vado orgogliosa è l’attaccamento delle persone verso l’azienda. Per noi il dialogo e il confronto sono centrali e soprattutto sono elementi, presenti da sempre nel nostro modo di fare impresa, che io ho amplificato”, ha sottolineato Polti, spiegando come sia fondamentale puntare su una visione in cui sono le persone a scegliere l’azienda per cui lavorare e non viceversa. “Il concetto di scegliersi è fondamentale per collaborare in modo efficace nel raggiungimento di obiettivi comuni”, ha precisato Polti. Questo cambio di prospettiva influisce anche sulla visione di leadership dell’organizzazione: “Identifichiamo come principi guida il rispetto, la fiducia, l’integrità, il sostegno e la collaborazione”.

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FabbricaFuturo è il progetto di comunicazione rivolto a tutti gli attori del mercato manifatturiero (responsabili delle direzioni tecniche, imprenditori e direzione generale, responsabili organizzazione e HR) che ha l’obiettivo di mettere a confronto le idee, raccontare casi di eccellenza e proporre soluzioni concrete per l’azienda manifatturiera di domani.

Nasce nel 2012 dalla rivista Sistemi&Impresa come reazione alla crisi finanziaria del 2011. Negli anni il progetto è cresciuto significativamente, parallelamente alla definizione di politiche pubbliche in ambito industria 4.0 (Piano Calenda e successivi).
Oggi FabbricaFuturo affronta i temi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per offrire alle aziende gli strumenti per affrontare le sfide nella fabbrica di domani.

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