Smart manufacturing: la roadmap per le industrie manifatturiere

Tags: Industry 4.0, roadmap industry 4.0, smart manufacturing, smart manufacturing accenture

Le industrie manifatturiere possono evolvere verso un modello composto da fabbriche digitali e connesse.
Ecco quale è il percorso utilizzabile dalle diverse aziende.

di Massimiliano Oddi

Dalla domotica alle nuove generazioni di smartphone, dalle automobili con guida autonoma, ai robot che apprendono: nella vita di tutti i giorni siamo sempre più connessi con la Rete e con le macchine. Che si chiami Industrie 4.0 come in Germania o Advanced Manufacturing come in Usa, la sostanza non cambia: un universo di prodotti intelligenti, processi e servizi che comunicano tra di loro e con le persone su internet. Un mondo fisico che si fonde con il virtuale.

Premessa: i fattori chiave


 


La velocità con cui le aziende traguardano la Smart manufacturing può variare considerando i alcuni fattori chiave. Per prima cosa il livello di investimenti: tutte le trasformazioni hanno, infatti, un prezzo; ammodernare e aggiornare impianti così come comprarne di nuovi può essere oneroso. La chiave del successo è un solido Business case, basato su un insieme di casi di utilizzo che consenta di identificare e misurare facilmente il ROI.
Altro fattore chiave è l’abilità di allineare OT ed IT: è fondamentale definire la governance tra Operations e Information Technology specialmente nelle policy di security all’inizio della trasformazione.
Poi c’è l’affinità ai cambiamenti tecnologici: i produttori avranno bisogno di infrastrutture che impegneranno persone e attrezzature. I servizi cloud possono accelerare la fornitura di nuovi tipi di applicazione e servizi aggiuntivi.
Quindi serve la velocità di formazione della forza lavoro, perché in questo contesto la domanda di competenze più complesse fidelizzerà la forza lavoro e l’utilizzo di dispositivi wearable per guidare tra loro i lavoratori connessi in remoto sarà un fattore determinante del successo.
Ultimo fattore chiave in ambito Smart manufacturing riguarda l’agilità nella distribuzione della sicurezza industriale: via via che gli ambienti industriali evolveranno verso protocolli aperti, i problemi di sicurezza verranno amplificati e una maggiore vigilanza attorno alla sicurezza sarà fondamentale.

Primo step: efficienza operativa

 


L’efficienza operativa è di solito l’argomento fondamentale che stabilisce l’inizio della trasformazione di Smart manufacturing. Misure di Kpi come le Overall Equipment Effectivess (Oee) diventano quindi fondamentali.
ThyssenKrupp AG utilizza sensori di apparecchiature di rete per identificare e prevedere problemi di manutenzione, che riducono tempi non schedulati di fermo ascensori e aiutano a prevenire viaggi non necessari di riparazione impianto1. La manutenzione predittiva degli asset può ridurre i costi totali di manutenzione del 30%, così come il 12% dei costi della manutenzione programmata e diminuire i fermi macchina del 70%
. Un altro esempio? Si consideri come Rio Tinto sta utilizzando le risorse più esperte per mezzo di sistemi a torre di controllo che gestiscono aspettativa ed esecuzione delle deviazioni del processo produttivo. Operatori esperti, seduti nella torre di controllo in sede a Perth in Australia, possono lavorare a fianco di ingegneri e analisti di dati per orchestrare le azioni di trivelle, mezzi da cava, scavatori di molteplici miniere in qualsiasi parte nel mondo.

Per leggere l’articolo completo (totale battute: 13000 circa – acquista la versione .pdf scrivendo a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434419)

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.