Uniti nello sport: il caso Oxyprod

Tags: benessere, case history, Decathlon, diversità, fashion, Maria Cristina Terrenghi, Oxylane, Oxyprod, Risorse umane e Organizzazione, valore, visione

Maria Cristina Terrenghi, Responsabile Risorse umane, Oxyprod

Maria Cristina Terrenghi, Responsabile Risorse umane, Oxyprod

Oxyprod, società italiana della rete Oxylane, multinazionale francese la cui insegna principale è Décathlon, è stata fondata nel 2009. Oxyprod è l’ufficio italiano della Divisione Industriale Oxylane che sviluppa e industrializza gli articoli sportivi a marchio passione Décathlon sul territorio nazionale e nel bacino dell’Europa dell’Est, oltre a Spagna e Portogallo. Si fonda sullo spirito sportivo, di cui ci parla Maria Cristina Terrenghi, responsabile Risorse umane Oxyprod da gennaio 2011: “i nostri valori aziendali sono strettamente legati alla passione per lo sport e allo sviluppo delle persone. Crediamo nello sport come momento di crescita, aggregazione e creazione di relazioni sociali. È pratica comune, durante le nostre riunioni mensili di settore, fare un’ora di sport insieme, momento che appiattisce ogni gerarchia. Giochiamo a football americano ad esempio, in cui fare gioco di squadra è fondamentale, così come lo è per la nostra azienda, dove puntiamo molto sul team work. Programmiamo alcuni eventi, in cui vengono coinvolti tutti i dipendenti. L’imminente riunione di Bilancio- Lancio (costituita da due parti, il bilancio in cui si tirano le conclusioni dell’anno appena terminato e il lancio, in cui si presentano le sfide per l’anno nuovo) si terrà in montagna e sarà un momento di aggregazione e sport: dopo la riunione e la festa serale, la giornata successiva sarà dedicata allo sci. Anche la riunione di metà anno in cui verifichiamo l’andamento dei primi sei mesi e studiamo come impostare il secondo semestre –il Punto di metà anno– è un’occasione per praticare sport (rafting, trekking, vela…) tutti insieme. Organizziamo eventi sportivi nel week-end, al mare, al lago, in montagna, gratuiti per i dipendenti e aperti ai familiari con un contributo di metà quota. I dipendenti dispongono inoltre di un abbonamento gratuito a una palestra nei pressi dell’azienda, con libero accesso in pausa pranzo e la sera a tutti i corsi e alla zona benessere. Offriamo anche sconti per la piscina e per centri sportivi dove giocare a tennis e a calcetto, oltre che per tutti gli acquisti nei negozi Decathlon”.

Ascolto e apertura

Lavorare in Oxyprod implica la condivisione di alcuni valori e di un progetto. Una riunione –detta Visione– ogni due anni raccoglie le idee dei collaboratori, sulle quali si basa il progetto d’impresa che si traduce in un progetto umano e in una missione personale, ossia azioni concrete che ognuno porta avanti durante l’anno. “Come responsabile risorse umane –rivela Terrenghi– reputo prioritari per il benessere aziendale l’ascolto costante, la valorizzazione delle risorse interne attraverso percorsi di sviluppo vincenti e coerenti con le volontà aziendali e una politica retributiva coerente per tutta Oxyprod. Ogni mese si svolgono colloqui di un paio d’ore tra ogni collaboratore e il proprio responsabile, in cui vengono indagati piaceri e dispiaceri delle quattro settimane trascorse. Per andare incontro alle diverse esigenze, rendiamo disponibile la riduzione dell’orario di lavoro soprattutto per le neo-mamme. Per il futuro stiamo valutando azioni per migliorare l’ambiente di lavoro per i dipendenti. Per noi è importante non fare distinzioni di età, sesso, religione o provenienza poiché l’eterogeneità è una ricchezza”.

Coinvolgere e migliorare la persona

In Oxyprod si svolgono diverse indagini di clima. Una di queste, Collaboratore vincente, coinvolge ogni anno tutto il network Oxylane (divisione industriale, retail e logistica) e offre a tutti i dipendenti la possibilità, rispondendo a una quarantina di domande, di esprimere la loro opinione in modo anonimo e segnalare il grado di soddisfazione in azienda. Il report che ne deriva è dettagliato per azienda e settori di produzione ed evidenzia i problemi più sentiti dai dipendenti: ogni responsabile di settore può così lavorare su questi risultati organizzando workshop con la propria squadra per cercare assi di progresso per l’anno. Un’altra indagine che lavora sulla persona –Diagnostico umano– è la fotografia di una situazione specifica in un sito determinato. Si struttura come interviste individuali di un’ora in cui il dipendente si esprime liberamente rispondendo a domande aperte. Si svolge ogni tre anni ma può anche essere richiesta dal responsabile risorse umane per analizzare un problema. Dall’analisi delle interviste individuali scaturisce una sintesi che viene fornita al manager, che programma assi di progresso per migliorare la situazione nel suo sito. Su richiesta di un manager, o di un responsabile, si effettuano valutazioni collaborative costituite da poche domande rivolte a una quindicina di persone (la sua squadra ma non solo) in formato anonimo sulla persona che ha richiesto l’indagine e sul suo modus operandi, con lo scopo di lavorare concretamente sui propri assi di progresso. Come le altre indagini, mira al miglioramento della persona, delle competenze e dello stile dei comportamenti, fondamentali per lo sviluppo anche dell’azienda.

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