Acer aggiorna la tecnologia per il lavoro ibrido e punta a realizzare prodotti più ecologici

Schermi

Nel primo trimestre del 2022, a livello globale le spedizioni di Pc hanno raggiunto 77,5 milioni di unità, in calo del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2021. La causa della flessione del mercato è da ricercarsi nella guerra in Ucraina, che ha acuito il problema già noto della mancanza ormai endemica di componenti tecnologici, al quale si aggiunge anche il fatto che la scuola, dopo un lungo periodo di didattica a distanza, ora si svolge in presenza.

A evidenziare la situazione del canale ICT è una recente indagine di Gartner, società che si occupa di ricerca e analisi nel campo della tecnologia dell’informazione. Tuttavia, a crescere sono i Pc aziendali: tra gennaio e aprile 2022, complice il lavoro ibrido, è stato registrato un aumento del 3% della domanda di dispositivi desktop. I player del mercato si sono, quindi, concentrati in questo segmento.

Non fa eccezione la taiwanese Acer, che ha di recente presentato le ultime novità di prodotto a livello mondiale, annunciando anche una serie di aggiornamenti alla sua gamma di laptop aziendali per imprese e professionisti che lavorano in modalità ibrida. I nuovi prodotti offrono a chi lavora in ufficio, da casa o in movimento un’esperienza d’uso con touchpad di grandi dimensioni (da 14 o 16 pollici) e tastiera silenziosa.

Sono progettati anche per garantire elevate prestazioni lungo l’intera giornata lavorativa, sicurezza, connettività avanzata e una solidità garantita dalla conformità a specifiche militari. “La solidità è necessaria per gestire le situazioni tipiche di un utilizzo professionale, come i passaggi attraverso i controlli di sicurezza aeroportuali, gli urti, le cadute accidentali o le infiltrazioni di liquidi”, ha specificato Jerry Kao, Co-Chief Operating Officer di Acer durante la presentazione alla stampa.

Esperienze tridimensionali con un occhio all’ambiente

Quali sono, quindi, le tendenze ICT del futuro? Fra le innovazioni annunciate da Acer sui computer fissi, portatili, Chromebook (dispositivi portatili che usano il sistema operativo Chrome OS di Google), tablet e monitor spicca un laptop in grado di mostrare contenuti 3D senza bisogno del supporto degli occhiali. “Crediamo che sia giusto puntare sulla tecnologia 3D stereoscopica, non solo per un un’utenza consumer, ma soprattutto per i professionisti”, ha spiegato Diego Cavallari, Country Manager di Acer per Italia e Grecia, facendo riferimento alle applicazioni nell’industria della moda o della progettazione, dove si può vedere quello che si sta creando senza dover realizzare un prototipo o stampare materiale.

I display sono stand-alone da 15,6 pollici e possono essere collegati a un Pc offrendo agli utenti la possibilità di accedere con un dispositivo portatile all’esperienza tridimensionale. Questa è creata combinando una soluzione di tracciamento dello sguardo, un display 3D stereoscopico e tecnologie di rendering in tempo reale. Il monitor è costituito da un pannello lenticolare a cristalli liquidi che insieme vanno a formare un modulo che può essere commutato dalla visualizzazione 2D al 3D stereoscopico.

Contrastare l’impronta ambientale dell’ICT

Acer, consapevole che i dispositivi elettronici e ICT consumano quantità significative di elettricità, contribuendo alle emissioni di gas serra, ha inserito come mission la salvaguardia del Pianeta nella produzione di soluzioni per il lavoro, per la scuola, per l’intrattenimento e il gaming. Nel 2008, infatti, l’ICT ha contribuito per il 2% delle emissioni globali di anidride carbonica e nell’ultimo decennio tale fenomeno è triplicato, secondo le stime dell’Onu. L’azienda ha avviato un progetto che va verso un maggiore rispetto della natura e un minore impatto ambientale, chiamato Earthion.

L’obiettivo è quello di approvvigionarsi con energia rinnovabile al 100% entro il 2035, la realizzazione di prodotti più ecologici e la riduzione dell’impronta ambientale della Supply chain aziendale. A livello di prodotti, questi scopi si concretizzano in una serie di dispositivi (laptop e desktop, monitor, proiettori e periferiche) che utilizzano una percentuale di materie plastiche Post consumer recycled (Pcr), Ocean bound plastic (Obp), con packaging riciclabile. L’imballo interno del laptop è realizzato in carta riciclata all’85%. Completa la confezione una custodia realizzata al 100% in materiale plastico industriale riciclato (Pir) e un foglio delle stesse fattezze posizionato tra il display e la tastiera. “Siamo orgogliosi di offrire una gamma più completa di prodotti progettati secondo criteri di sostenibilità che riducono gli sprechi e le emissioni di carbonio, senza compromettere le prestazioni”, ha affermato Kao.

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