General Fruit

General Fruit, dominare le complessità con l’ERP

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Le bandiere che sventolano sulla facciata dell’azienda sono la prima immagine di General Fruit che rimane impressa nella mente. L’headquarter ‘domina’ la zona industriale di Credaro in provincia di Bergamo, quasi a metà strada con Brescia e a due passi dal Lago d’Iseo: è qui che ha sede uno dei principali player del Food & Beverage.

General FruitA chiarirne la mission è un roll up che accoglie i visitatori alla reception: “Concentrati sulla qualità” è lo slogan scelto; un gioco di parole che precisa il mercato dell’azienda – quello della produzione di semilavorati concentrati liquidi e in polvere per bevande – ma al tempo stesso comunica il valore principale dell’organizzazione, che pone un’attenzione maniacale sulla qualità.

Il tour di Sistemi&Impresa nel cuore di General Fruit inizia da quella che è stata ribattezzata “Experience Room”. Si tratta di uno spazio nel quale l’azienda presenta i propri prodotti alla sua clientela (Retail, caffetterie, ristorazione, hotel e gelaterie) e permette ai bartender di toccare con mano quanto proposto.

Per i non addetti ai lavori, infatti, serve precisare che a differenza del barman ‘classico’, il bartender lavora con un approccio più moderno e fa ampio uso di tecniche che gli consentono di velocizzare la preparazione dei cocktail: non a caso General Fruit investe (anche) nei packaging dei prodotti che permettono agli operatori prese più agevoli e un servizio ancora più rapido.

Quando facciamo visita all’azienda è una tranquilla mattinata di lavoro e l’Experience Room vede, ogni tanto, solo l’ingresso di qualche addetto. Ma il giorno prima lo scenario era ben diverso: erano ospiti alcuni rappresentanti di un importatore asiatico, proprio per mettere a punto alcuni prodotti affinché questi incontrino i gusti di quel particolare mercato.

Di prodotti nello spazio che serve anche come Academy ce ne sono svariati: da quelli da banco fino ad altri che sono inseriti nei dispenser tipici degli alberghi, dei bar, ecc. L’azienda, infatti, oltre a produrre per i propri marchi (Naturera, Naturera Polot 1882 e Happy Puppy), produce in private label per numerosi brand, tra cui Del Monte. “Le sfide si vincono con passione, dedizione, spirito di sacrificio e capacità di fare squadra, ma anche con l’abilità di trasformare le sconfitte in stimoli per migliorare sempre di più”, è scritto sulla parete a  vetri della Experience Room.

A firmarla è Giuseppe Lochis, pronipote del fondatore– quel Giuseppe detto “Polot” che dà nome al marchio di proprietà di General Fruit destinato al mercato extra Italia e il cui ritratto è appeso in una delle sale riunioni del piano nobile della sede a imperitura memoria di chi ha iniziato l’attività – che ha preso le redini dell’impresa nel 1985 diventandone Amministratore, mentre il fratello Mauro è Responsabile della Produzione e delle Operazioni.

È Giuseppe in persona che ci racconta l’organizzazione, ben più complessa di quanto ci si possa aspettare da un’azienda impegnata nella produzione di concentrati liquidi.

Per proseguire nella lettura dell’articolo, leggi il numero di Settembre 2018 di Sistemi&Impresa.
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Dario Colombo

Dario Colombo, laureato in Scienze della Comunicazione e Sociologia presso l’Università degli Studi di Milano, è caporedattore della casa editrice Este. Giornalista professionista, ha maturato esperienze lavorative all’ufficio centrale del quotidiano online Lettera43.it dove si è occupato di Economia e Politica, e nell’ufficio stampa del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

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