I vantaggi di analizzare i Big data per migliorare i processi aziendali

La trasformazione digitale in atto da alcuni anni sta portando innumerevoli cambiamenti ed evoluzioni dei modelli e degli strumenti lavorativi. Fra tutti, i Big data rappresentano una delle principali occasioni per le aziende, perché costituiscono enormi moli di informazioni derivanti da fonti (digitali) differenti e analizzabili in tempo reale. I vantaggi della loro corretta gestione sono vari e molti i benefici sul business: da una maggiore competitività all’aumento della profittabilità.

“L’utilizzo dei Big data rappresenta un cambiamento fondamentale nel processo decisionale aziendale”, dice Emanuele Frontoni, Professore di Informatica e Computer Vision del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università Politecnica delle Marche. Si tratta, infatti, di passare dalla sola analisi di dati interni (come vendite, spedizioni e inventario) a quella che prende in considerazione anche i dati ‘esterni’, cioè tutti quelli non direttamente coinvolti nel processo di ordine, produzione, spedizione e vendita: sono proprio questi che consentono ottenere informazioni importanti su clienti e mercati, ma anche di previsione di trend ed esigenze futuri, in una prospettiva di supporto alle decisioni strategiche.

Per indagare la consapevolezza e il livello di maturità delle aziende su queste tematiche, Sistemi&Impresa, rivista edita dalla casa editrice ESTE, ha elaborato un questionario (in collaborazione con Frontoni), sottoponendolo ai lettori con l’obiettivo di fare luce sulle competenze a disposizione, e sugli ambiti interni ed esterni di applicazione, nonché sulle possibili ricadute che questa nuova visione può portare nello sviluppo delle nostre imprese.

Maggiore efficienza grazie ai Big data

Che i Big data apportino benefici è ormai noto a tutti. Fra gli intervistati nessuno ha dichiarato un mancato miglioramento delle prestazioni a seguito all’analisi dei dati; il 91% ritiene che i risultati siano stati “abbastanza” o “molto” impattanti e solo il 9% ha risposto “poco”.

Ma in quali ambiti si attestano i miglioramenti? Secondo la maggioranza i benefici principali si riscontrano in una maggiore efficienza, nel supporto a manager e imprenditori e nella comprensione di scenari complessi e in profondo cambiamento. Insomma, il livello operativo è solo una conseguenza secondaria; ciò che realmente i Big data permettono di fare è potenziare le strategie aziendali.

Hanno partecipato all’intervista:

Gertraud Bacher, Managing Director di Asap Italia

Sergio Cassinelli, General Manager di Miraitek 4.0

Gianni Dal Pozzo, Amministratore Delegato di Considi

Emanuele Frontoni, Professore di Informatica e Computer Vision del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università Politecnica delle Marche

Mattia Grossi, Intelligent Enterprise & Analytics Director di Altea UP

Carla Masperi, Chief Operating Officer di SAP Italia e Grecia

Maurizio Romeo, Analytics & Business Intelligence Project Leader di Var Bms

L’articolo integrale è pubblicato sul numero di Settembre-Ottobre 2021 di Sistemi&Impresa.
Per informazioni sull’acquisto di copie e abbonamenti scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)

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Francesca Albergo

Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione – percorso del teatro e dello spettacolo – Francesca Albergo ha successivamente conseguito un master in Professioni e Prodotti per l’Editoria. Dopo un’esperienza di cinque anni nelle Risorse Umane – durante i quali non ha mai abbandonato lettura e stesura di testi – la passione per le parole, la scrittura e (soprattutto) la grammatica l’ha portata a riprendere la sua strada, imparando a ‘‘vivere per lavorare”, come le consigliò un professore al liceo. Collabora in qualità di editor e redattrice con case editrici e portali web.

FabbricaFuturo è il progetto di comunicazione rivolto a tutti gli attori del mercato manifatturiero (responsabili delle direzioni tecniche, imprenditori e direzione generale, responsabili organizzazione e HR) che ha l’obiettivo di mettere a confronto le idee, raccontare casi di eccellenza e proporre soluzioni concrete per l’azienda manifatturiera di domani.

Nasce nel 2012 dalla rivista Sistemi&Impresa come reazione alla crisi finanziaria del 2011. Negli anni il progetto è cresciuto significativamente, parallelamente alla definizione di politiche pubbliche in ambito industria 4.0 (Piano Calenda e successivi).
Oggi FabbricaFuturo affronta i temi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per offrire alle aziende gli strumenti per affrontare le sfide nella fabbrica di domani.

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