Investire sulle Deep tech, la strada per il successo

Tags: deep tech, filippo rizzante, Reply, tatiana rizzante, xchange

L’innovazione sempre più spinta fa la differenza per il successo delle imprese. Oggi non basta più investire su applicazioni digitali, perché sono le tecnologie complesse (le cosiddette Deep tech) ad avere un grande impatto a lungo termine sul business. Certamente l’adozione di queste tecnologie richiede risorse e tempo, ma le piattaforme create direttamente dalle aziende in relazione ai loro specifici obiettivi sono fondamentali per costruire le basi del futuro.

È quanto sostengono Tatiana e Filippo Rizzante, rispettivamente CEO e CTO di Reply, incontrati a Xchange, l’appuntamento annuale organizzato dall’azienda per confrontarsi con partner e clienti su come la tecnologia stia cambiando i modelli di business e la customer experience.

Quando si parla di Intelligenza Artificiale (AI), Cloud computing, veicoli a guida autonoma, realtà virtuale, Blockchain e 5G Network non si intendono solo semplici slogan commerciali, ma “soluzioni d’avanguardia che hanno il merito di impattare fortemente il business creando valore effettivo”, sottolinea Tatiana Rizzante. “Queste soluzioni richiedono budget importanti e un’implementazione a lungo termine, ma oggi chi non ha costruito le fondamenta rischia di rimanere indietro”.

Per esempio, il reparto Marketing delle aziende può diventare ‘scientifico’ attraverso l’uso di Big Data Analytics, come dimostra l’imminente lancio da parte di Reply di China Beats, soluzione di Business Intelligence sul mercato cinese che permette alle aziende di acquisire informazioni e di analizzare i comportamenti dei clienti attraverso l’AI-Social Listening dei motori di ricerca, piattaforme di ecommerce e social network.

Skill gap in relazione all’AI

Tatiana Rizzante, CEO di Reply

Nei processi aziendali sta crescendo l’utilizzo dell’AI, ma c’è ancora un notevole divario tra domanda e offerta, legato alla carenza di competenze specifiche su questa tecnologia. “Ci sono pochissimi esperti di Machine learning e AI, formarli è difficile e richiede tempo”, commenta Filippo Rizzante.

“Le università fanno crescere l’offerta di queste competenze del 10% l’anno mentre la domanda cresce di 30 volte tanto”. Per questo Reply sta puntando su strumenti di Automated Machine learning (per esempio nell’ambito del Risk Management) che possono essere utilizzati anche da chi non è esperto del settore e non possiede competenze da sviluppatore.

In relazione all’impatto dell’AI sulla tecnologia del futuro, Reply ha anche presentato un nuovo report realizzato grazie alla piattaforma proprietaria di rilevamento e monitoraggio delle tendenze Trend Sonar.

Le principali tendenze evidenziate sono: le analisi basate sull’AI (il dato sarà sempre di più alla base delle decisioni); le nuove interfacce uomo-macchina potenziate con l’AI (robot domestici, attivazione vocale); l’automazione intelligente (manutenzione predittiva e ottimizzazione dei processi).

“Viviamo in un’epoca in cui l’AI si sta rapidamente facendo strada nella nostra vita quotidiana e nel mondo del lavoro”, illustra il CTO di Reply. “Le tendenze identificate da Trend Sonar rappresentano per le società delle indicazioni importanti per aiutarle a comprendere le trasformazioni dovute all’applicazione di algoritmi”.

Biotagging e Quantum computing

Filippo Rizzante, CTO di Reply

Tra gli sviluppi più ‘di frontiera’, c’è quello della mappatura del Dna: “Le applicazioni sono l’iper-personalizzazione – ci sono già startup Usa che costruiscono diete e alimenti sulla base dell’analisi del Dna di una persona – e la tracciabilità nelle filiere produttive e logistiche basata su marker proteici: abbiamo una Biotagging practice al lavoro, con già due casi d’uso di tracciabilità dell’olio d’oliva e dell’inchiostro”.

Il Quantum Computing, invece, è destinato ad “aprire una nuova era, con capacità di elaborazione in crescita esponenziale, che permetteranno di affrontare problemi oggi non risolvibili”.

Riguardo alla Blockchain, Reply ha annunciato la prima sperimentazione collettiva di prodotti assicurativi basati su questa tecnologia in Italia, che coinvolge quattro gruppi assicurativi (Mediolanum, Cargeas, Nobis e Reale Mutua), tre banche (Banca Mediolanum, Popolare di Sondrio, UBI), e riguarda tre micro-polizze di viaggio a rimborso automatico in caso di maltempo, ritardo del volo e smarrimento bagagli.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.