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Robotic Process Automation, l’evoluzione degli ERP

Tags: Enterprise Resource Planning, Internet of Things, Paola Pomi, Robotic Process Automation, Sinfo One

Un mercato in costante evoluzione quello dei Enterprise Resource Planning (ERP). Non solo per la diffusione delle soluzioni, ma anche per l’aggiornamento delle tecnologie, sempre più performanti. A dare una stima della crescita del mercato è una recente ricerca, secondo la quale nel 2018 gli ERP hanno generato un business pari a 1,690 miliardi di euro, destinati a salire fino a 2,135 nel 2022. L’incremento principale, sempre stando ai dati dello studio, è merito del cloud, il cui tasso annuo di crescita è superiore al 20%. D’altra parte la tendenza si concilia con la crescita dei budget ICT stanziati dalle aziende: nel 2019 è previsto un aumento medio del 2,6%.

Un segnale, quest’ultimo, di come le imprese – non solo le più grandi, ma anche le PMI – abbiano compreso il potenziale offerto dalle tecnologie digitali e di come la digitalizzazione sia un passo inevitabile. In particolare, di recente gli ERP sono protagonisti – grazie alle nuove tecnologie disponibili – di un’interessante evoluzione che li vede sempre più integrati con i processi di fabbrica, con i plant produttivi e con la Supply chain.

Automatizzare i processi

Una recente novità nel settore è quella rappresentata dalla Robotic Process Automation che consente di automatizzare alcune attività, sgravando gli operatori da operazioni di routine, potenziando però le capacità di elaborazione e ottimizzando le performance. “Attraverso tool intuitivi e semplici, l’ERP permette di creare procedure automatiche affinché il sistema svolga le attività che l’operatore avrebbe fatto manualmente secondo scadenze predefinite (giornalmente o settimanalmente): la differenza è che la Robotic Process Automation consente un’impostazione automatica a fronte del verificarsi di certe situazioni”.

A parlare è Paola Pomi, Amministratore Delegato di Sinfo One, software house di Parma attiva da oltre 35 anni in ambito ERP, PLM e Business Intelligence, come vendor e come system integrator. Coerentemente con il proprio ruolo di leader di mercato, Sinfo One già dalla fine del 2018 ha iniziato a lavorare su un ulteriore aggiornamento tecnologico delle soluzioni gestionali offerte.

Le aziende clienti, principalmente di produzione e distribuzione, erano già aggiornate dal punto di vista della copertura funzionale delle soluzioni Si Fides (l’ERP proprietario della software house emiliana) e JD Edwards. Si è però lavorato per individuare sfide nuove e, soprattutto, funzionali alla crescita. “Anche attraverso gli user group ci siamo interrogati su quali fossero le possibili evoluzioni tecnologiche necessarie per sostenere il loro business”, continua Pomi. Da qui la scelta di puntare sulla Robotic Process Automation.

L’integrazione verso il plant

Ma non solo, perché come anticipato gli ERP si configurano sempre più come soluzioni in grado di integrare le informazioni che arrivano direttamente dal campo. Attraverso l’IoT, i device di fabbrica possono dialogare con i gestionali, con il risultato di velocizzare i processi. “Per esempio la manutenzione dei macchinari, così come pure l’acquisto di beni a seguito della loro assenza sugli scaffali dei magazzini”.

La tecnologia, infatti, è in grado di valutare la mancanza degli articoli a magazzino e di comunicarli al sistema che – nel caso di procedure automatiche – lancia l’ordine al fornitore, senza necessariamente scomodare un operatore. Ecco perché si parla di ERP che ‘va verso’ le soluzioni di campo sul fronte della Supply chain. “Rispetto al passato, i gestionali oggi hanno occupato gli spazi di applicazioni che prima erano riservati ai MES”, commenta Pomi.

Liberare il tempo degli operatori

A rendere i processi di facile implementazione è di certo la modalità user friendly delle applicazioni legate alla creazione di processi automatici. Si tratta infatti di soluzioni che possono essere introdotte in modo incrementale: “Le aziende possono prima risolvere gli aspetti più legati al controllo del core business per poi concentrarsi sull’ampio spazio di miglioramento offerto proprio dalla Robotic Process Automation per gestire tutte le attività a basso valore aggiunto che liberano tempo agli operatori e spostano l’attenzione su attività a maggior valore aggiunto”.

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