Il processo oltre la tecnologia 4.0: l’innovazione per le PMI di Derga

Tags: Derga Consulting, digitalizzazione, industria 4.0, PMI, SAP

Connettere in modo intelligente persone e processi. È questa la mission di Derga Consulting, società di consulenza che da oltre 20 anni supporta le aziende nel processi di innovazione e digitalizzazione. Parte del network di Dedagroup, Derga Consulting è VAR (Value Added Reseller) per i prodotti SAP e propone le migliori soluzioni basate sulla tecnologia di ultima generazione del vendor tedesco.

Un motore per lo sviluppo delle PMI

Alexander Gallmetzer, CEO e Founder di Derga Consulting

La storia di Derga Consulting, non a caso, si lega a doppio filo con quella di SAP – di cui oggi è membro del Partner Executive Committee ed è l’unico partner in Italia a contribuire alla definizione della baseline italiana del colosso con sede a Walldorf – come racconta a Sistemi&Impresa Alexander Gallmetzer, CEO e Founder dell’azienda, incontrato a margine dell’appuntamento di Bergamo del Derga Innovation Day 2018, l’annuale meeting per clienti e prospect dedicato all’innovazione SAP (oltre al Kilometro Rosso Innovation District, nel 2018 è stata organizzata una tappa a Padova): “Siamo nati nel 1996,anni nei quali venne rilasciato l’ERP SAPR/3; lo considerammo una soluzione interessante soprattutto per le Piccole e medie imprese italiane”.

Fin dalla sua fondazione, dunque, Derga Consulting ha posto l’attenzione sulle PMI, candidandosi al ruolo di partner strategico per il loro sviluppo. “In Germania i sistemi gestionali erano già diffusi,mentre l’Italia rappresentava all’epoca un mercato interessante”.

Erano gli anni nei quali c’era una “forte spinta a introdurre tecnologia in azienda” e i sistemi informativi avevano un “ruolo strategico”: “Abbiamo sfruttato quell’onda di interesse delle PMI, le cui necessità non potevano essere soddisfatte dai big dell’IT”.

Una strategia che ha permesso a Derga Consultingdal 2009 Gold Partner di SAP grazie alla qualità dei servizi, al numero e al valore dei clienti acquisiti – di essere scelta da oltre 300 aziende, che si sono affidate alla società con sede a Bolzano (ma presente con filiali a Padova,Vimercate in provincia di Monza e Brianza e Jesi) per la loro crescita, vista la specializzazione in sistemi per decisioni real time e modelli dati semplificati: a supportare i clienti ci sono più di 180 collaboratori, la cui formazione e crescita è curata nei dettagli dall’organizzazione.

“Il modello che pone attenzione alla cultura di gestione dell’azienda ci ha permesso di crescere in modo costante nella nostra storia, anche durante i periodi di crisi”, conferma Gallmetzer. E nel 2018 Derga Consulting, secondo quanto raccontato,ha previsto di raggiungere circa 30 milioni di fatturato.

Partner per ottimizzare il processo

“L’utilizzo della tecnologia nelle aziende è molto cambiato e di conseguenza è mutato anche il nostro approccio”, spiega il CEO dell’azienda. “Un tempo eravamo chiamati a sostituire i sistemi obsoleti presenti nelle organizzazioni, oggi aiutiamo i clienti a fare innovazione”.

Insomma, da “customizzatori” di una soluzione a “ottimizzatori di un processo”. L’innovazione non è certo un tema che può interessare una specifica industry: tutti i settori sono chiamati a innovare per migliorare la propria competitività, come racconta Gallmetzer.

Derga Consulting è nata nel settore dei Consumer Goods e proponendo soluzioni per le aziende dei servizi; poi ci siamo rivolti anche al Manifatturiero, Chimico, Fashion, Servizi e Trasporti”. Nonostante la diversità di industry, la sfida per l’azienda di consulenza resta quella di “entrare in relazione con i clienti”: “Difficile dire chi è il nostro interlocutore privilegiato, perché dipende molto dalle tematiche affrontate; di certo l’IT è coinvolto, anche se sempre meno ha un mandato esclusivo, motivo per cui dobbiamo confrontarci anche con altre funzioni, su tutte la Direzione Generale o la proprietà, perché si tratta di un investimento strategico e il management chiede di poter impostare una roadmap verso la trasformazione digitale”.

Quale l’ostacolo più difficile da superare? “Il nostro compito è entrare in sintonia con i clienti e allinearci alla loro cultura aziendale”. Grazie al rapporto con SAP e partendo dall’approfondita conoscenza del mercato tedesco, l’azienda di Gallmetzer si è costruita una posizione privilegiata di osservatore sul tema innovazione pure del nostro Paese. “Di certo la Germania è avvantaggiata rispetto all’Italia, perché ha iniziato prima di noi a impostare politiche industriali per la trasformazione digitale; tuttavia noi abbiamo aziende con organizzazioni flessibili e dunque con grande margine di crescita”.

Interpretare il linguaggio aziendale

Fausto Casartelli Direttore Innovazione di Derga Consulting

“In Germania esiste un sistema-impresa che favorisce lo sviluppo di certe tematiche; poi l’ERP è stato diffuso prima e di conseguenza anche la Digital transformation è partita in anticipo”, aggiunge Fausto Casartelli, Direttore Innovazione di Derga Consulting.

In Italia ci sono però aziende eccellenti sparse su tutto il territorio che non hanno nulla da invidiare ai competitor stranieri; anzi, viste le sfide che hanno dovuto affrontare – a livello di sistema, per esempio – sono casi davvero virtuosi, merito da assegnare a imprenditori o a manager illuminati”.

Ecco perché anche Casartelli evidenzia l’importanza di “capire il linguaggio dell’azienda” e soprattutto di entrare in relazione con il management “che deve capire che la tecnologia è il mezzo più utile per rispondere alle sue esigenze e per svolgere le sue attività”.

Se dunque c’è un’Italia ‘che funziona’ non serve proseguire sulla strada del confronto con la Germania che, secondo l’osservatorio di Derga Consulting, pur avendo altre esigenze rispetto alle nostre aziende, è –come le organizzazioni nostrane – alla ricerca di piattaforme di collaborazione: in questo caso una risposta è il cloud, “che interpreta proprio questa necessità”. “Sposare l’innovazione di Derga Consulting vuol dire orientarsi verso una logica di collaborazione e di trasparenza”, prosegue Casartelli.

“Le aziende si attendono che, grazie alla partnership con noi, si abiliti il processo digitale, che è vitale per essere competitivi”. Centrale è allora il tema della collaborazione, che impone alle organizzazioni “di uscire dal proprio ambito” e dunque dal “processo tradizionale”, provando a individuare come “gestire eventi specifici con masse enormi di dati”: “Ciò che facciamo insieme è individuare un percorso”.

Creare un percorso per il 4.0

Proprio il ‘percorso’ è al centro della strategia di Derga Consulting sul fronte Industria 4.0, tema che nel nostro Paese ha avuto bisogno di una ‘scintilla’ decisiva rappresentata dal Piano Calenda lanciato nel 2016 e ‘aggiornato’ nel 2017 per ampliarne la portata.

“L’obiettivo è creare una roadmap 4.0 partendo dalla raccolta delle informazioni e su queste costruire gli obiettivi in linea con l’azienda”, specifica Casartelli. La soluzione da implementare, infatti, “non può essere preconfezionata”e serve partire dall’introduzione nell’organizzazione delle tecnologie che il mondo consumer utilizza quotidianamente, prelevandole informazioni dalle macchine. E qui entra ancor più in gioco il tema della collaborazione tra azienda e partner tecnologico,il cui ruolo “non può essere solo quello di raccontare le potenzialità di una soluzione e di fornirla al cliente”.

Il percorso di cui parla il Direttore Innovazione di Derga Consulting è quindi alla base per stimolare l’ecosistema dell’organizzazione per orientarsi verso l’innovazione. “Si tratta ormai di un trend inarrestabile, perché quando si diventa consapevoli della centralità dell’informazione, poi diventa difficile rinunciare all’uso dei dati”.

È una grande sfida, ma Casartelli è certo che le aziende italiane siano pronte per il salto innovativo: “Gli imprenditori hanno ormai compreso che per l’industrializzazione serve la tecnologia, che consente efficienza produttiva e quindi maggiore competitività”.Non per nulla i dati dimostrano che chi “si prende cura del cliente” ed è “orientato all’export” ha ottenuto negli ultimi anni importanti risultati.

Oltre il 4.0 della manifattura

“Per l’Italia il programma 4.0 è l’occasione per creare un sistema-industria a fronte di uno scenario frammentato di imprese”, aggiunge Gallmetzer. “La digitalizzazione crea una base per costruire una ‘massa critica’ delle eccellenze italiane per affrontare il mercato globale”.

Rispetto ad alcune industry che hanno già dimostrato abilità nel cavalcare l’onda della digitalizzazione, anche il Manufacturing si sta adeguando, pur con qualche limite: “Il vero Manufacturing 4.0 si realizzerà solo quando, a suo supporto, anche le altre funzioni si aggiorneranno, per esempio la Logistica 4.0…”, è la tesi di Casartelli.

“Partendo dall’esigenza dell’azienda,proponiamo una soluzione basata sul concetto di impresa allargata di SAP che permetta di integrare tutto il parco fornitori,perché non è scontato che il prodotto resti sempre confinato nella stessa fabbrica e quindi è fondamentale che ci sia lo stesso orientamento di tutti i player coinvolti nel processo”.

I punti di attivazione dei processi 4.0, però, non sono sempre gli stessi e dipendono,come logico, dalle differenti necessità delle imprese, oltre che dal contesto considerato: “Non vogliamo avere la presunzione di sapere fare tutto e per questo possiamo vantare l’appartenenza a un network che può dare risposte di consulenza e di tecnologia attraverso soluzioni SAP che riteniamo possano offrire la necessaria copertura del mercato”, prosegue il Direttore Innovazione di Derga Consulting.

Casartelli torna a evidenziare un aspetto centrale: “La tecnologia non è tuttavia sufficiente perché serve un percorso ed è da qui che vogliamo partire per fare innovazione”.Con questa strategia Derga Consulting ha potuto crescere nel tempo e oggi l’obiettivo resta lo stesso di un tempo, come confermato dal suo stesso fondatore, ossia cercare la “futuribilità” dell’organizzazione: “Nei prossimi due-tre anni puntiamo a raddoppiare il nostro organico, ad accedere a nuovi mercati e a migliorare la penetrazione nei settori nei quali siamo già presenti. Se sei un leader in un settore, puoi creare una sorta di circolo virtuoso che permetta di costruire effetti moltiplicatori”.

Dario Colombo

Dario Colombo, laureato in Scienze della Comunicazione e Sociologia presso l’Università degli Studi di Milano, è caporedattore della casa editrice Este. Giornalista professionista, ha maturato esperienze lavorative all’ufficio centrale del quotidiano online Lettera43.it dove si è occupato di Economia e Politica, e nell’ufficio stampa del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

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