La sede di SAP Italia

Digitalizzazione: SAP presenta i casi di successo italiani

Tags: digitalizzazione, industria 4.0, SAP

Condividere le esperienze di tutte quelle aziende che hanno saputo cogliere le opportunità della Digital revolution per sviluppare le proprie competenze, essere più competitivi sul mercato e proporre al meglio i propri servizi. È questo l’obiettivo dell’iniziativa portata avanti da SAP con i suoi eventi Made in Italy. Made in Digital.

Il progetto, coinciso con i festeggiamenti dei 30 anni di SAP in Italia, è stato realizzato con la collaborazione di prestigiose Università italiane e patrocinato da Confindustria, Speedhub e Digital Innovation Hub. Nel corso delle sei tappe previste (Brescia, Vicenza, Torino, Verona, Bologna e Napoli) è stato analizzato il processo di digital innovation all’interno delle aziende e come questo abbia creato sfide e opportunità.

Adriano Ceccherini, General Business Sales Director di SAP Italia e relatore in occasione dell’evento scaligero, ha elogiato il piano promosso dal precedente ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, capace di dare un importante incentivo alle aziende per aiutarle a entrare in ottica Industria 4.0.

Tuttavia, comprare macchinari più tecnologici non è sufficiente: occorre cambiare la mentalità e la strategia dell’azienda per poter sfruttare al meglio le opportunità che arrivano dalla digitalizzazione. È stato stimato che circa il 60% di aziende italiane può crescere ulteriormente da questo punto di vista. Un aspetto fondamentale, perché l’economia italiana raggiunge ottimi risultati quando i prodotti proposti soddisfano i bisogni delle nicchie di mercato. Per fare ciò, le competenze digitali sono il punto di svolta.

Le chiavi per il successo nella Digital revolution

In occasione della tappa veronese di Made in Italy. Made in DigitalLara Agostini, docente di Gestione Aziendale e di Sviluppo del Prodotto presso l’Università di Padova, ha introdotto lo studio realizzato dal suo ateneo sulla trasformazione digitale di 13 PMI del territorio: ATV Verona, Beper, Datacol, Dolcefreddo Moralberti, Eismann, JustItalia, Lago Group, Master, Molino Rossetto, Morato Pane, SDD, ServiceMed, +Watt.

Questa ricerca ha evidenziato come l’approccio al mondo del digitale sia avvenuto in modo omogeno da parte delle aziende, indipendentemente dal loro settore di provenienza o dalla loro dimensione, principalmente per soddisfare due bisogni primari: massimizzare l’efficienza interna e migliorare il servizio al cliente. Secondo l’autorevole studio, per raggiungere questi obiettivi, vi sono dei passaggi chiave da effettuare.

Sicuramente la digitalizzazione della logistica interna è un ottimo punto di partenza. Questo step tecnologico, attuato principalmente all’interno del magazzino, avviene grazie all’introduzione di soluzioni che semplificano la gestione della merce e incrementano la tracciabilità dei materiali: tra queste il picking con codice a barre o il tag RFID, che permettono di raccogliere ogni tipo di dato del prodotto e trasmetterlo ad un software informativo per la gestione dei dati.

La tecnologia aiuta anche a ridurre lo spreco degli spazi e gli errori di spostamento all’interno dei depositi. Sono stati ideati sistemi come il light-picking, che usa un sistema di illuminazione per aiutare i prelievi del materiale, e il voice-picking, in grado di tradurre le righe dell’ordine in comandi vocali. Alcune aziende, grazie a iniziative più strutturate, sono riuscite a portare a termine la creazione di magazzini completamente automatizzati, capaci di ridurre lo spazio e aumentare la velocità di consegna del materiale all’operatore.

Più sicurezza e più flessibilità d’utilizzo per i dati

Nel nuovo mondo dell’Industria 4.0 l’orizzonte delle attenzioni delle aziende deve ampliarsi a nuovi paradigmi e criticità. La centralizzazione, sistematizzazione e la sicurezza del dato diventano aspetti cruciali per il successo dell’impresa così come i Big data si trasformano in materia prima economica.

Per questi motivi è fondamentale la capacità di centralizzare e analizzare in un unico database, in grado di fornire risultati mirati e significativi, questa mole di dati proveniente dai diversi dipartimenti interni. Al rischio della proliferazione e dispersione dei dati raccolti, risponde e allo stesso tempo rimedia la creazione di ERP dedicati al Data warehousing, capaci d’integrare questi sistemi con i gestionali aziendali.

In questo modo è possibile avere una visione più completa e precisa dell’azienda e, anche grazie alla creazione di livelli di modifica e di accesso differenziati, una maggiore sicurezza e privacy per l’azienda.

La digitalizzazione porta anche al miglioramento della relazione cilente-fornitore: con l’introduzione di cataloghi online i commerciali sono in grado di avere in mano gli strumenti necessari per fornire al cliente informazioni corrette e sempre aggiornate con le quali procedere in modo più rapido nell’esecuzione degli ordini.

Non solo, questa possibilità d’interfacciarsi al meglio con il proprio cliente dà modo alle imprese di rispondere alle loro necessità con prodotti sempre più personalizzati.

Un esempio vincente è l’azienda Service Med che ha cambiato il suo core business: dalla vendita di sistemi per la prevenzione e per la cura delle lesioni da decubito a fornire un servizio veloce e preciso nel fornire la cura migliore al paziente tramite il loro prodotto.

Le sfide del futuro

Le sfide per le aziende non si fermano qui però: nel prossimo futuro si troveranno dinnanzi a tecnologie come Blockchain, realtà virtuale e la sempre più importate presenza della gamification nel mondo del lavoro. Impostare un percorso corretto ed efficace di innovazione tecnologica oggi significa anche non trovarsi spaesati dinanzi a ciò che verrà dopo.

Sull’argomento Rivoluzione digitale, durante la tappa di Verona, si è tenuta anche una tavola rotonda, che ha visto come protagonisti Vicenzo Bua (ICT Manager Morato Pane), Andrea Marchi (Sales Manager di InformEtica Consulting), Rita Carisano (Direttore Generale di Confindustria Verona e Consigliere Speedhub), Andrea Pernigo (CFO Just Italia), Jacopo Pertile (Co-founder di Azzurro Digitale) e Marco Ambrosi ( responsabile IT di Service Med).

I manager hanno reiterato l’importanza dei processi di digitalizzazione dando un consiglio su questo argomento: è necessario affrontare un’analisi costruttiva e obiettiva della propria azienda prima di fare investimenti nel settore tecnologico e affidarsi ai leader del settore come SAP, capaci di creare soluzioni su misura per la propria azienda.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.