La produzione smart di iGuzzini: dal magazzino al just in time

Tags: Francesco Ghergo, iGuzzini, industria 4.0, Recanati

L’innovazione per iGuzzini è parte del suo Dna. Nata nel 1959 per la produzione di lampade di arredo, fin da pochi anni dopo la sua fondazione, l’azienda già nel 1973 scelse di orientarsi verso un nuovo business, quello dell’illuminotecnica. Erano, d’altra parte, gli anni della crisi del petrolio e di conseguenza il costo della plastica era lievitato, con il rischio di danneggiare in modo evidente tutti i player che lavoravano con quella particolare materia prima.

Eppure per la ‘nuova’ iGuzzini fu una decisione che influenzò il resto della sua storia, perché dal 1994 l’azienda si è ritagliata un ruolo di primaria importanza nell’illuminazione architetturale, diventando una “comunità internazionale al servizio dell’architettura e dello sviluppo della cultura della luce, per migliorare la qualità della vita delle persone e dell’ambiente”.

Nel frattempo, inoltre, iGuzzini aveva già iniziato il percorso di internazionalizzazione (1984) con iGuzzini Germania, poi proseguita con Francia, Spagna, Regno Unito, Norvegia, Svizzera, Danimarca… A oggi sono 22 le filiali dell’azienda che ha sede a Recanati in provincia di Macerata. In Italia sono 15 le agenzie che l’organizzazione ha sul territorio, che affiancano l’ufficio commerciale a Roma e la filiale di Milano. Sul fronte produzione, invece, lo stabilimento principale di iGuzzini è a Recanati, a cui si sommano quello di iGuzzini China a Shanghai e l’altro a Montreal, iGuzzini North America.

A caratterizzare l’intera struttura aziendale è l’innovazione che ha concesso a iGuzzini di interpretare costantemente il mercato rispondendo – e soprattutto anticipando – molti trend, anche produttivi. Non fa eccezione quello del 4.0: quando ancora la Germania doveva coniare il termine “Industrie 4.0 che poi è stato declinato in vari modi in quasi tutto il mondo (in Italia ne parliamo dal 2016 con il Piano Nazionale Industria 4.0 poi rivisto nel 2017 nella sua versione di Impresa 4.0), l’azienda marchigiana aveva già implementato soluzioni di produzione intelligente. E pensare che erano gli inizi degli Anni 2000
A raccontare l’evoluzione di iGuzzini è Francesco Ghergo, Operations Director (in foto), che Sistemi&Impresa incontra in una calda giornata di Milano che anticipa l’estate ormai alle porte, all’ultimo piano di un edificio che domina lo skyline della metropoli.

“Già nel 2001-02 abbiamo introdotto il magazzino automatizzato e i veicoli a guida autonoma (AGV)”, esordisce il manager. “Abbiamo anticipato l’innovazione”. Impossibile dargli torto. Ci pensano anche i numeri a confermare la bontà delle scelte strategiche dell’azienda, che ha chiuso il 2017 con 232,3 milioni di euro di fatturato. “L’ecosistema digitale iGuzzini si è snodato attraverso tre aree: prodotti e soluzioni intelligenti; industria connessa; formazione e coinvolgimento delle risorse umane”, spiega Ghergo.

L’intervista completa a Francesco Ghergo di iGuzzini è pubblicata sul numero di Luglio-Agosto 2018 di Sistemi&Impresa.
Per informazioni sull’acquisto di copie e abbonamenti scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)

Dario Colombo

Dario Colombo, laureato in Scienze della Comunicazione e Sociologia presso l’Università degli Studi di Milano, è caporedattore della casa editrice Este. Giornalista professionista, ha maturato esperienze lavorative all’ufficio centrale del quotidiano online Lettera43.it dove si è occupato di Economia e Politica, e nell’ufficio stampa del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

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